lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’Opec trova l’accordo. Balzo del prezzo del petrolio
Pubblicato il 29-09-2016


Petrolio-crollo-prezziPetrolio stabilmente sopra quota 48,50 dollari al barile, per il Brent, con un balzo superiore al 6% dopo l’annuncio a sorpresa dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) di un taglio della produzione a 32,5 milioni di barili al giorno. Il greggio, che a gennaio 2016 era sceso al minimo degli ultimi 5 anni a quota 27 dollari, ha anche superato quota 49 dollari per poi scendere leggermente.

La mossa dell’Opec è giunta a margine del summit informale di Algeri e dovrà ora essere ratificata – secondo quanto ha spiegato il ministro dell’energia del Qatar Mohammed bin Saleh al-Sada – nel corso del vertice che si svolgerà il prossimo 30 novembre a Vienna. Prima di allora servirà un accordo politico circa il nodo delicato della ripartizione delle nuove quote fra i singoli Stati membri.

Secondo fonti dell’agenzia Dpa, l’Arabia Saudita avrebbe accettato di tagliare la propria produzione di 500 mila barili al giorno (dagli attuali 10,6 milioni), mentre l’Iran ha accettato di mantenere la sua produzione intorno ai 3,7 milioni di barili, rinunciando a salire a quota 4 milioni (livello toccato prima dell’entrata in vigore delle sanzioni sul programma nucleare di Teheran). La risposta dei mercati conferma le speranze dei paesi produttori, le cui finanze – come è il caso dell’Arabia Saudita, costretta ad adottare inediti tagli di bilancio – sono state duramente colpite dalla caduta verticale dei prezzi rispetto al picco di oltre 100 dollari al barile toccato nel 2014.

Peraltro il calo delle quotazioni del greggio ha permesso ai membri dell’OPEC di riguadagnare quote di mercato sui produttori nordamericani, i cui costi di produzione sono superiori a quelli del Medio Oriente e che con la crescita della loro attività ha causato l’eccesso di offerta alla base della caduta dei prezzi.

Il taglio ha dato sprinti alle borse e ai settori energetici. A Milano il progresso è dell’1,3%, con i titoli del comparto energetico come Saipem ed Eni in grande spolvero. Bene anche le altre Borse europee: Francoforte aggiunge lo 0,5%, Londra sale dell’1,1%, mentre Parigi aggiunge lo 0,9%. Il greggio Wti oscilla intorno a 47 dollari al barile, dopo un  balzo del 6%.

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