lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Napoli: Un Murales in ricordo di Giancarlo Siani
Pubblicato il 23-09-2016


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Il 23 settembre per tutti i giornalisti campani rappresenta il giorno della memoria e della libera informazione. Infatti, trentuno anni fa venne ucciso dalla camorra il cronista del Mattino Giancarlo Siani. Simbolo della voglia di riscatto dell’intera comunità cittadina. Giovanissimo, Giancarlo Siani cominciò a collaborare con alcuni periodici napoletani interessandosi ai problemi dell’emarginazione, principale serbatoio di manovalanza della camorra. Poi iniziò a lavorare come corrispondente da Torre Annunziata per il quotidiano Il Mattino: dipendeva dalla redazione distaccata di Castellammare di Stabia.

Siani svolse importanti inchieste sui boss locali, un ottimo lavoro che lo portò a diventare corrispondente del quotidiano nell’arco di un anno e ad avere la promessa di essere assunto. In un suo articolo Giancarlo scrisse che l’arresto del boss Valentino Gionta fu possibile per una “soffiata” del clan Nuvoletta ai carabinieri. Ciò provocò le ire dei fratelli Nuvoletta che, agli occhi degli altri boss partenopei, facevano la figura degli “infami”. Per tale motivo Il 23 settembre 1985, poco dopo avere compiuto 26 anni, Giancarlo Siani venne ucciso alle 20,50.

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In ricordo di quella tragica sera il Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione «Giancarlo Siani» e l’Ordine dei Giornalisti della Campania, hanno organizzato una cerimonia in ricordo del giovane cronista dedicandogli un murales in via Romaniello nei pressi di piazza Leonardo a Napoli. Presenti alla cerimonia il sindaco Luigi De Magistris, l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmieri, magistrati , avvocati, e rappresentanti delle forze dell’ordine e della società civile.

Francesco Brancaccio

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