lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pechino Express.
Alla scoperta delle civiltà perdute
Pubblicato il 14-09-2016


pechino-exspressSu RaiDue, lunedì 12 settembre, è andata in onda la prima puntata della quinta stagione di “Pechino Express, le civiltà perdute”. Alla scoperta della Colombia. Infatti il programma quest’anno è partito proprio dallo Studio 24 di Caracol TV a Bogotá. E si è cominciato con una puntata eliminatoria. Ad affrontarsi otto coppie e sono state molte le prove che hanno dovuto superare. Vincitore ne è risultato il duo de i #coniugi, formato da Clizia e Francesco Sarcina. I neo sposi hanno vinto anche un bonus durante la puntata, in quanto risultati primi nella classifica provvisoria: per loro una notte in una guest house di lusso, senza la necessità di doversi cercare un alloggio da soli. Il premio finale, invece, per loro è stata la medaglia di Pechino Express del valore di circa 5mila euro da devolvere in beneficenza a una Onlus a scopo benefico del posto. A loro è spettato anche l’arduo compito di nominare una coppia, a rischio eliminazione, tra gli altri concorrenti. Ed hanno deciso di citare quella formata da Lory del Santo e del compagno Marco Cucolo de ‘gli #innamorati’. Subito tale scelta ha sollevato la polemica di Lory, che ha contestato la decisione presa, a suo avviso, per motivi di comodo più che con una ragione di fondo logica. “Mi dispiace per Marco perché volevo fargli vivere un’esperienza interplanetaria. Ḕ un’ingiustizia e non ce la meritavamo”, ha commentato. Poi la Del Santo ha attaccato apertamente Clizia Incorvaia: “Dì che vuoi eliminarmi perché sono un personaggio famoso e questo può essere un problema per te e la tua coppia”, ha detto poco prima di scoprire che, infatti, sarebbe stata una puntata eliminatoria. Tuttavia il docu-reality di RaiDue ha riservato per lei e Marco una sorpresa. Costantino Della Gherardesca, come sempre alla conduzione, ha annunciato loro in segreto che avranno una seconda possibilità: si trasformeranno in ‘coppia dormiente’, che dovrà affrontare un’impresa pericolosa all’insaputa degli altri concorrenti e, se la supererà, potrà tornare in gara; ma fino a quel momento gli altri saranno tenuti all’oscuro di tutto e proseguiranno il loro viaggio. Un’avventura lunga ed entusiasmante che li porterà da Bogotà in Guatemala sino a Città del Messico (Messico), mèta conclusiva di questo percorso di circa 7mila chilometri complessivi. Con il primo tratto, però, hanno già percorso circa 405 chilometri.

Le coppie. Ma vediamo quali sono state le altre coppie protagoniste e chi sono coloro che si contenderanno il titolo di migliori ‘avventurieri alla ribalta’, come potremmo ben definirli. Oltre a i #coniugi ed a gli #innamorati, ci sono: i #socialisti (Alessandro Tenace e Alessio Stigliano); pechino_express_socialistigli #emiliani (Ruichi XU e Carlos Kamizele Kahunga); gli #spostati (Tina Cipollari e Simone Di Matteo); gli #estranei (Silvia Farina e Marco Cubeddu); le #naturali (Raffaella Modugno e Benedetta Mazza); i #contribuenti (Diego Passoni e Cristina Bugatty). Le #naturali si sono classificate seconde, nonostante le apparenti difficoltà durante la puntata, sia nella classifica provvisoria che a fine serata. Sicuramente per tutti è stato un modo per vivere un’avventura diversa che li cambierà. Anzi, per stessa ammissione di Tina: “siamo cambiati già dal primo giorno ad oggi. Mi sento anche più sicura”, ha detto con sincerità. Ed è lei quella che ha convinto di più il pubblico: a suo agio, ha dimostrato uno spirito di adattamento sui generis; a suo modo, con il suo stile, ha cercato di adeguarsi al nuovo ambiente senza troppe rinunce, facendo attenzione a mostrare una classe, una finezza e una raffinatezza, che vuole la connotino sempre. Originalità deve essere la parola che meglio la descrive. Come del resto si confà a una donna di spettacolo e tv, in quanto opinionista di “Uomini e donne” di Maria De Filippi; ad affiancarla non poteva che esserci Simone Di Matteo: amico, collaboratore, autore televisivo e co-autore dell’autobiografia di Tina Cipollari “No Maria, io esco!”. E non è la sola. Oltre alla già citata Lory Del Santo, ben nota al pubblico, per aver vinto, nel 2005, la terza edizione de “L’Isola dei famosi” ed anche per aver partecipato alla quarta edizione de “La fattoria”. E la dimensione di reality show è quella che prevale di più su tutti gli altri connotati che ha assunto la trasmissione. Non a caso a volte tutto è sembrato programmato, calcolato, creato e studiato ad hoc, come ha confessato anche il conduttore. Ne è nato anche un nuovo personaggio televisivo, o almeno pare si sia tentato di crearlo: quello della make up artisti più svitata di tutti i tempi, Silvia Farina; apparentemente distratta, frivola, esuberante e superficiale, si è dimostrata la più svelta e furba di tutte, sempre pronta a stupire e rapidissima nel rendersi protagonista velocemente di tutte le situazioni con poche battute non-sense, ma solo prive di senso di facciata, in realtà ben mirate ad attirare l’attenzione e i consensi del pubblico. Anche al maschile, però, ci sono importanti figure che si possono individuare. Innanzitutto quella de gli #emiliani. Si tratta dei ballerini di hip hop Rui e Carlos. Il primo è stato docente nel talent show “Amici” di Maria De Filippi ed ha fatto parte del corpo di ballo nel programma “Se stasera sono qui”, condotto da Teresa Mannino, e successivamente lo abbiamo visto pure a “Zelig Circus”. Strada simile ha percorso ed intrapreso l’altro: Carlos ha fatto parte del corpo di ballo di “Colorado” su Italia 1 oltre ad essere arrivato in finale ad “Italia’s Got Talent” su Canale 5. Rui è cinese e Carlos congolese, ma si sono incontrati in Italia a Bologna, quando il secondo è voluto entrare nella crew di XU.

Molte le prove che tutti i concorrenti hanno dovuto superare: guidare una willys e trasportare oggetti su tale jeep, andare su una zattera lungo il fiume, trovarsi un alloggio per la notte e da mangiare con solo un euro a disposizione al giorno in pesos, la moneta locale, oppure ancora rubare galline. Tutte avventure spettacolari e spettacolarizzate, eppure così realistiche. Del resto il tono del programma è quello alla “Turisti per caso”, giocoso ma vuole avere la serietà e l’affidabilità documentaristica di “Alle falde del Kilimangiaro” di Licia Colò; richiamando molto i reality più in voga quale “Temptation Island” o “L’Isola dei famosi” (cui la Del santo, come detto, ha partecipato) per le prove di resistenza appunto (e sopravvivenza quasi). In questo docu-reality appunto, che potrebbe essere una sorta di “Grande fratello” itinerante e all’aperto, evidente anche il richiamo per certi aspetti agli show a quiz della tv come “Ciao Darwin” con i suoi “Cervelloni”: domande di intelligenza e di precisione nella conoscenza approfondita di temi specifici.

La trasmissione. Finora la prima puntata di tale game show ha avuto un ottimo riscontro, facendo registrare uno share del 13,04% pari a circa 2.826.000 telespettatori. Un programma sempre più social, con la possibilità di esprimere il proprio giudizio con l’hashtag “commenta con #pechinoexpress”. Una trasmissione che riprende vari generi televisivi per creare un prodotto che vuole essere originale e ben identificabile, forte della popolarità di un reality, puntando sul fascino di un documentario avventuristico, col tono realistico, serioso a volte, ma informativo e cultural-storico-architettonico di un gioco a quiz intellettivo. Per cercare di (in)formare divertendo. Se i connotati sono quelli del reality e social, allora più che giusta ed adeguata la presenza di un’altra coppia di amici (come quella di Rui e Carlos): ovvero de i #socialisti Alessandro ed Alessio. Insieme formano i theShow; sono due youtubers che hanno fatto faville sul Web con i loro video e candid camere creati con le webcam, postati su Internet, con cui sono arrivati a più di un milione di iscritti al loro canale. Uno (Alessandro) ingegnere, l’altro (Alessio) architetto, sono una sorta di mattatori alla Zelig, comici, intrattenitori che giocano con i nuovi mezzi di comunicazione per smuovere l’opinione pubblica a modo loro e parlare ed affrontare con singolarità i temi di attualità più importanti. Forti della loro alchimia, di un’empatia nata da una conoscenza decennale (si frequentano da quando erano bambini).

Tuttavia il ritmo un po’ troppo concitato di “Pechino Express” forse ha convinto poco perché permette di venir meno a quella logica di fondo interessante, di apprendere andando in loco e di persona, girando per luoghi distanti eppure così simili e vicini. Un programma che ha permesso di conoscere i monumenti, i paesaggi del posto, con le musiche, le danze, i balli come il tango, i willys (le jeep che sono i fuoristrada più diffusi in Colombia) che connotato questo Paese pieno di pace e confusione al contempo, di allegria e di povertà, di miseria ma allo stesso tempo della più grande delle ricchezze ovvero il senso di ospitalità che traspare nettamente e che ogni turista dovrebbe avere e ogni Stato adottare, con cui ci si dovrebbe sempre approcciare al nuovo (come lo spirito di adattamento). Questo infonde l’unione e la vicinanza, la fratellanza e il rispetto nell’universalità di una terra in cui “tutto il mondo è Paese”; ed è quanto di più vero ci possa essere e la più grande e preziosa delle scoperte: non a caso il momento più alto e bello è stato quando i #contribuenti hanno trovato una colombiana di origini italiane, con avi che sono nostri connazionali e si è dimostrata molto gentile e aperta nei confronti dei neo arrivati. Naturale la commozione e la gioia che ha regalato ai concorrenti, che si sono sentiti veramente a casa.

Barbara Conti

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