lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensioni minime e gioco d’azzardo: il governo riprende due temi socialisti
Pubblicato il 06-09-2016


Nelle indiscrezioni sulla nuova legge di stabilità emergono, tra gli altri, due temi che il Psi, col suo segretario e vice ministro Nencini in testa, aveva posto all’ordine del giorno dell’agenda governativa. E cioè l’aumento delle pensioni minime e una nuova manovra sul gioco d’azzardo, che già è stata oggetto di nuovi prelievi e di una continua campagna di sensibilizzazione politica da parte socialista quando si trasforma in elemento patologico.

Sulle pensioni minime già alla conferenza programmatica mi ero permesso di porre l’argomento in termini chiari. Se dobbiamo eliminare l’Imu sulla prima casa, anche sulle prime case di lusso, meglio investire quelle risorse per aumentare le pensioni minime, che peraltro non sono state toccate, come si sa, dagli ottanta euro mensili concessi a chi già guadagna il sufficiente per vivere. Si è preferito togliere l’Imu sulla prima casa quasi per tutti. E non è stato saggio. Noi oggi, per la verità non da oggi, siamo in presenza di una povertà autentica di fasce di italiani, soprattutto anziani, che non riescono a vivere con le poche centinaia di euro mensili che vengono loro erogati.

Adesso Renzi ipotizza una misura che era stata ideata dal governo Prodi, e cioè una quattordicesima per chi prende meno di 750 euro al mese, che vuol dire un aumento di 50-60 euro mensili. E’ poco. Non si capisce se sarà uguale per tutti o a scalare come sarebbe forse più giusto. Nel sindacato, come anche sulla questione del ritiro anticipato di tre anni in presenza di una piccola rinuncia economica, non c’è accordo. Ma è importante che la questione sia sul tavolo del governo.

Anche sul gioco d’azzardo si ipotizza una nuova manovra. E cioè togliere le slot machine da bar ed esercizi commerciali. Dopo la manovra fiscale e la riduzione delle concessioni nella legge di stabilità dello scorso anno, ancora si pensa di affrontare un argomento che per primi i socialisti hanno proposto. Si tratta ad un tempo di prelevare il dovuto da un’attività che produce un giro d’affari di 25 miliardi l’anno e disincentivare un gioco che se diventa patologico può portare a disastri economici e rischi umani. Di questo non possiamo che essere soddisfatti. Naturalmente se si passerà dalle parole ai fatti.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Mauro. sono convinto che siano due provvedimenti che se vengono realizzarti – in breve tempo – ci danno una certa soddisfazione. Bisognerà comunque (spero che Tu sia concorde) insistere, per il medio lungo termine, sulla patrimoniale
    (visto che i grandi patrimoni, spesso, se non sempre, sono frutto di elusione ed evasione alle LL. dello Stato) e con questi soldi creare posti di lavoro ed agevolazioni ai giovani in cerca di prima occupazione. In più, per andare verso una società moderna e credibile bisognerà insistere sulla democrazia industriale. Un abbraccio Affettuoso. Luciano Lunghi (MI)

  2. Sono molto d’accordo su questi spero reali provvedimenti, anche se la quota per le pensioni minime è davvero bassa. La riduzione delle sperequazioni economiche, molto alte in Italia, è un passo verso la giustizia sociale. L’intervento sul gioco d’azzardo mi pare altrettanto buono, anche per le motivazioni di disincentivare una dipendenza dannosa. L’unica cosa che vorrei suggerire, è trovare il modo di far sapere alle persone, ai cittadini, cosa fa il nostro partito in questi campi e in genere per lo sviluppo.

  3. Ok. Ma come scrive Rosalia Grande, come si fa a far sapere che l’iniziativa è la spinta proviene dal PSI?
    Non concordo sulla patrimoniale come chiede Lunghi. L’evasione fiscale deve colpire il reddito nero. I patrimoni che derivano dal l’evasione fiscale, grazie a tutti gli strumenti in possesso dall’amministrazione, possono essere scovati. Diversamente sarà la solita cosa: pagano sempre i soliti!

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