sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Riccardo Nencini
Lettera aperta ai socialisti italiani
Pubblicato il 25-09-2016


Cari compagni,
spiegherò con tutta la chiarezza possibile cosa è successo. Lo faccio perché leggo commenti che inducono a valutazioni sbagliate. E aggiungo: chi volesse può esaminare provvedimenti e delibere presso la Direzione Nazionale del partito e toccare con mano.

Ecco i fatti. Il Tribunale ha solo temporaneamente sospeso gli esiti del Congresso di Salerno e confermato le cariche precedenti perché il valore medio delle tessere non appare congruo rispetto alla platea congressuale. Tocca a noi spiegare al giudice come invece la congruità vi sia. E lo faremo con il ricorso che stiamo preparando.

1. Le modalità del tesseramento non sono mai cambiate: ci si iscrive on line oppure presso le sezioni e le federazioni provinciali; le federazioni consegnano il tesseramento ai regionali che inviano a Roma gli elenchi. La Direzione Nazionale non entra mai nel merito degli elenchi consegnati. Proprio non li tocca. Tanti iscritti su base locale, tanti iscritti nazionali al partito.
2. Il partito ha diversi livelli di costo-tessera: di meno pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati; 30 Euro tutti gli altri. Almeno la metà degli iscritti appartiene alla prima categoria. Una fetta del costo tessera resta sempre a livello locale. Aggiungo altri cinque fattori: da quando è cessato il finanziamento pubblico molte federazioni, per pagare l’affitto dei locali, si trattiene una parte ulteriore del tesseramento (dovremmo far chiudere i circoli?); in presenza di elezioni locali e regionali, il tesseramento è spesso l’unica forma di finanziamento della campagna elettorale, dunque le federazioni se ne trattengono un quota più alta; spesso il tesseramento viene pagato a rate; abbiamo poi previsto convenzioni con alcune associazioni di massa che prevedono un costo agevolato della tessera; infine i residenti all’estero, che cominciano a tornare nel partito, pagano quote più basse di adesione. Tutto ciò per favorire inclusione e il mantenimento di una rete socialista in tutta Italia. Ripeto: questo meccanismo non è mai cambiato.
3. La platea congressuale di Salerno nasce così, esattamente come quella dei congressi precedenti, in ultimo Venezia. Non è stato leso nessun diritto della minoranza. Chi avesse voluto, avrebbe potuto presentare una sua mozione congressuale facendola sottoscrivere dal 15% dei membri del Consiglio Nazionale eletto a Venezia sulla base del tesseramento degli anni precedenti a quelli contestati. Non è stato fatto perché non è stato raggiunto il numero di firme necessario.
4. Bilancio e tesseramento sono sempre stati disponibili. Il bilancio viene depositato alla Camera dei Deputati dopo essere stato certificato da una società esterna e dopo essere stato approvato dalla Direzione Nazionale, e così è avvenuto. Approvato all’unanimità! Il tesseramento è’ stato messo a disposizione dei compagni per essere visionato presso la Direzione del partito fin da quando fummo raggiunti da una lettera di un avvocato in rappresentanza della minoranza interna. Le decisioni sono sempre state assunte da organi di partito e sempre con voto unanime (talvolta un pugno di astensioni e un paio di contrari).
5. Ci difenderemo in tribunale per dimostrare che non ci sono stati abusi e per difendere segretari di sezione, segretari provinciali e regionali da un’accusa inesistente, ancora più vigliacca perché proviene da chi conosce bene questo meccanismo, addirittura ne è stato per molti anni protagonista, a Roma e nelle sedi periferiche. Alle compagne e ai compagni che ancora oggi si impegnano per tenere in vita le sezioni va soltanto un applauso, altroché contestazioni.
Vedo che c’è qualcuno, pochi a dire il vero, che ci accusa di ‘imbrogli’. Avverto che difenderò l’onorabilità mia e del PSI in tutte le sedi. Proprio tutte. Siamo una piccola comunità con tutte le carte in regola.
6. Chi tiene al suo partito, faccia di tutto per abbassare le tensioni, abbandoni le offese fuori della porta e si rimbocchi le maniche per dare una risposta politica, solo politica. E chi conosce le modalità che ho qui riassunto perché da Sondrio a Trapani le utilizza per tenere in vita il partito, spieghi a chi non le conosce.

Questi i fatti. Se sono risultato poco chiaro, chiamatemi o scrivetemi. Sarò felice di puntualizzare. Con un abbraccio.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Riccardo oggi ho inoltrato al tuo sito di posta elettronica una mia richiesta di notizie per il tesseramento che indirizzai lo scorso 23/9 ad Emanuele Pecheux.Ti prego di autorizzarlo per soddisfare la mia istanza.Manfredi Villani.

  2. Non conosco bene tutta la vicenda, quello che posso dire è che, a mio parere, chi ricorre ai tribunali per dimostrare qualcosa come questa, mi appare, in linea di massima, triste e privo di idee. Mi auguro che tutto si chiarisca, oltretutto a Salerno c’ero, e non ho sentito mozioni contrarie.

    • Non potevi sentirle perché per presentare una mozione ci volevano una “barca” di voti dell’assemblea nazionale. Gli iscritti devono solo versare la quota della tessera poi contano come il due di briscola. D’altro canto questa è la Democrazia che vogliono c’è la “casta” e il popolo “bue” che conta ZERO.

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