sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pastorelli: i rifiuti tra illegalità e corruzione
Pubblicato il 14-09-2016


discarica

Rifiuti, un problema che riguarda tutto il paese. Da nord a sud del nostro Paese, sono poche le isole felici in cui il problema dello smaltimento non sia tra le priorità delle amministrazioni. Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, è intervenuto parlando di due realtà: quella siciliana e quella del Veneto.  Nel corso delle dichiarazioni di voto sulla relazione redatta dalla commissione Ecomafie riguardo al ciclo dei rifiuti in Sicilia ha affermato che “la commissione Ecomafie traccia un quadro drammatico sul ciclo dei rifiuti nella regione Sicilia, che da quasi un ventennio vede rappresentarsi gli stessi identici problemi”. “Le patologie – ha detto ancora Pastorelli – ormai croniche, sono chiarissime. Purtroppo lo sono molto meno le responsabilità per un territorio martoriato da vent’anni di illegalità, di corruzione, di gestioni opache, di assenza di controlli”. “I cittadini siciliani – ha continuato –  assistono inermi ad un’emergenza quotidiana fatta di discariche al collasso, di raccolta differenziata quasi inesistente, di impiantistica inadeguata e di organismi regionali paralizzati da un gravissimo deficit finanziario. Nella relazione si tenta di individuare i possibili strumenti per far fronte a questa situazione, come l’elaborazione di specifici strumenti processuali o il miglioramento della disciplina vigente. Tutti strumenti validi, ai quali però deve essere associata una costante attività di monitoraggio e supporto da parte delle Istituzioni nazionali. L’auspicio è che ciò avvenga davvero nel più breve tempo possibile”.

Per quanto riguarda la situazione in Veneto Oreste Pastorelli, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla relazione redatta dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illegali connesse al ciclo dei rifiuti in Veneto ha sottolineato che “ciò che desta maggiore preoccupazione è il quadro delineato dallo smaltimento illecito: un vero e proprio ‘sistema’ di diffusa illegalità, alimentato e sorretto dalle scelte opportunistiche e di mero profitto di molte aziende del territorio”.

“Le prassi descritte dai procuratori della Repubblica ascoltati in audizione – ha proseguito il parlamentare socialista – descrivono un apparato condiviso da parte del tessuto produttivo e che sta generando fenomeni di grave inquinamento in tutte la regione. Vanno messi in campo con urgenza tutti i possibili strumenti di contrasto a tali fenomeni, come l’elaborazione di specifici strumenti processuali cautelari, la chiarificazione di alcuni aspetti della disciplina vigente, ma soprattutto il potenziamento delle risorse e dei mezzi in dotazione agli organi amministrativi di controllo e vigilanza, in primis l’ARPA regionale”.

Redazione Avanti!

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