sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Non sono più compagni
Pubblicato il 23-09-2016


Cossiga, che il Cielo l’abbia in Gloria, paragonava efficacemente la politica al Palio di Siena.
Niente come quella corsa piena di ferocia faziosa, interessi nascosti e scorrettezze efferate rappresenta meglio il mondo assetato di sangue (quando non affamato d’oro) nel quale noi tutti ci siamo infilati. Chi legge, probabilmente condivide questa febbre per la Politica. Sangue e merda, no? A me fa impazzire, penso anche a voi.
Ebbene io ho iniziato nel 2003 nello SDI, ma fu il 2005 l’anno in cui decisi di dedicarmi (ventenne) totalmente al Socialismo e, da poco segretario provinciale della FGS Palermo, organizzai la mia prima iniziativa: unioni civili. La proposta socialista di allora era a firma Roberto Biscardini, venne anche a Palermo. Ebbi poi molto a che fare con Gerardo Labellarte, il Grande Commissariatore che, tra le perdite subite, è certamente quella che fa sentire di più il suo peso di impareggiabile tessitore. Sollazzo fu tra i primi a sostenere la FGS nella dolorosa crisi 2008-2009, per chi se la ricorda. Con Ciucchi e Potenza non ho mai avuto a che fare ma questo poco importa. Quel che voglio dire è che facevamo parte di una comunità in cui spezzavamo il pane politico insieme, eravamo appunto Compagni.
Essere compagni non vuol dire mica idillio, magari ci tiriamo pure le briciole fra di noi o ci freghiamo la fetta del vicino, a volte qualcuno insulta quell’altro che del pane ne ha fatto bruschette con l’olio Craxi mentre il primo voleva inzupparlo nel brodo Lombardi. Addirittura è potuto capitare che qualcuno si sia fatto una tavolata a parte con vista sull’Atlantico invece che nello scomodo tavolo sociale coi comunisti a menù fisso. Ad ogni modo in tutti questi casi si rimaneva comunque compagni e, anche se con difficoltà, si poteva anche tornare allo stesso tavolo.
Questa però è un’altra storia, non mi sento più di far loro posto neanche nella metafora della tavolata…come si potrà mai, anche nel futuro, riconciliarsi con chi ha voluto portare una questione politica in pasto allo zelo della magistratura e ai giochi della stampa? Non mi sto mettendo nei panni di Nencini, perché anche se quelli là pensano solo a Nencini, non è solo al nostro segretario che che han voluto far danno, lo han fatto a tutti noi. Loro che, retoricamente e non sinceramente, accusano il segretario di voler svendere la secolare storia socialista al PD, oggi provano a disfare questo nostro retaggio nell’ignominia delle aule di tribunale. Hanno affidato la loro marginalizzazione politica nelle mani della Legge (quella che fa piangere, non “chella ca fa ridere”, di Filomena Marturano) ed eccoci qua a dover affrontare sto casino come se non ci fossero cose più importanti cui pensare.
Questi signori, ricordava il Segretario, non sono mica fantini campioni del Royal Meeting all’ippodromo di Ascot…fino all’altro ieri facevano il palio di Siena con noi e più di noi nella polvere, nel sudore, nel sangue e nella merda. Vengono a dire, loro, che ci son tesseramenti e delegazioni irregolari…eppure nelle città dei massimi dirigenti di questo partito (la Firenze di Nencini, la Perugia di Rometti, la Palermo di Vizzini, la Frosinone di Schietroma, la Rieti di Pastorelli, la Trapani di Oddo e via cantando) quando il partito si riunisce si va a centinaia! Loro quando han da fare i grandi assembramenti regionali o nazionali neanche fan circolare le foto per la vergogna.
Guardatevi intorno compagni, nelle vostre federazioni e nelle federazioni a voi vicini, quanti sono questi oppositori schiacciati dalla presunta tirannide nenciniana? Questi fantomatici esiliati, epurati, non contati…tutta fuffa, fabbrica del dissenso.
Oggi hanno pure il coraggio di appellarsi ai compagni…Potenza chiede che tutti i compagni si mobilitino per chiedere chiarezza! Presentando una misura cautelare del giudice come una condanna definitiva, come i peggiori mozzorecchi giustizialisti! Ulteriore prova…ma con chi abbiamo lottato fino ad ora? Chi sono questi estranei? Che battaglie hanno combattuto negli ultimi decenni? Ma hanno un’idea vaga di come i socialisti vivono la politica? Chi mai, compagno, se non sprovveduto o in malafede, potrebbe oggi mettere il dito nella piaga insieme a loro? Piaga aperta da loro. E han pure il coraggio di dire che, se verremo coperti dalle risate generali, questa è solo colpa di Nencini.
Due mesi fa io ed il resto della giovanile eravamo nel pieno dello YES Summer Camp, il più grande evento politico europeo degli ultimi anni, organizzato da FGS e PSI (senza il PD!). L’anno scorso erano quattrocento, quest’anno da noi mille in più! Lo abbiamo portato in Italia, questo evento, per la prima volta, certificando la credibilità politica e la capacità organizzativa del Socialismo Italiano.
Cosa dovremmo pensare noi della giovanile di chi ha aperto un vaso di Pandora troppo grande anche per loro, un processo che non possono controllare e che rischia di disfare il grande lavoro non velleitario ma di valore non solo dei nostri parlamentari ma anche della giovanile come già citato, o della nostra portavoce che ha conquistato anche la massima rappresentanza delle istituzioni giovanili italiane, il Forum dei Giovani, per non parlare poi dei territori in cui i nostri compagni hanno ancora a che fare con le ubbie degli alleati sul nostro passato…
Stavolta, questi, hanno sferrato un colpo vigliacchissimo a tutti noi: giovani e vecchi, nenciniani e antinenciniani, filo PD e autonomisti, frontisti e liberalsocialisti, dirigenti e militanti. Se questa roba, che per la semplice aritmetica non potrà che risolversi giuridicamente nel nulla, avrà effetti ambientali negativi non saranno ai danni dei vertici ma di tutto ciò che resta della nostra comunità. Ma a loro che importa? Se ne fregano di noi che ci rompiamo il culo nei territori, nelle istituzioni e nel resto del Mondo, un Mondo che non capiscono più, delle istituzioni che possono solo sognare, dei territori che li rigettano e un culo che…bocca mia taci.
Non sono più compagni.
Non è un fatto di panni sporchi che si lavano in famiglia.
Non è questione di patenti, né di ortodossie ed eresie né di adesione al PSE o all’Internazionale.
Non è una scomunica religiosa da parte di un tribunale dell’Inquisizione.
È una squalifica umana.

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Commenti all'articolo
  1. Sei un Grande Roberto, condivido totalmente quello che hai scritto dei cinque rinnegati e complimenti per il modo con cui hai trattato l’argomento.
    Io sono un Socialista datato e dal sessantotto in poi ho vissuto tutte le avversità del Partito: Scissioni, unificazioni, umiliazioni, ma anche delle cose esaltanti quando si riusciva a far emergere nel confronto con le altre forze Politiche, la nostra posizione supportata dalla nostra Cultura Politica, dalla nostra Storia e anche dalla nostra capacità di affrontare i problemi della gente.
    Io sono fiero di questo Partito come penso lo sia anche tu, dobbiamo essere solidali in primis con il Compagno Riccardo Nencini che merita la nostra piena fiducia.
    Ha ancora un senso Esistere, ce la faremmo !
    Un caro saluto.

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