giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Satira sul terremoto. Querelata Charlie Hebdo
Pubblicato il 12-09-2016


sindaco-amatrice

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi

Non si placa la bufera, dopo le vignette, pubblicate dal periodico francese Charlie Hebdo, sul terremoto che ha sconvolto il centro Italia il 24 agosto. Il Comune di Amatrice, per mano dell’avvocato Mario Cicchetti, legale rappresentante della cittadina laziale, ha depositato  presso la procura del tribunale di Rieti, una denuncia-querela, per diffamazione aggravata, nei confronti del giornale satirico, che aveva rappresentato le vittime del sisma “in modo tale da somigliare a degli stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana”. Nella seconda vignetta invece Charlie Hebdo, “aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia”.

“Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale, queste le parole dell’avvocato Mario Cicchetti. La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto inviolabile sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere ‘satira’ e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice”. Secondo il legale, è facilmente verificabile “come il reato si sia, senza dubbio, consumato sul territorio italiano in quanto la condotta diffamatoria, per quanto intrapresa con la pubblicazione della vignette in Francia, si è perfezionata in Italia attraverso la loro percezione e diffusione sia sui media tradizionali sia sui social network”.

Il Procuratore della Repubblica di Rieti, dovrà adesso valutare se vi sono delle ipotesi di reato da parte degli autori, Felix e Coco, e dei direttori responsabili del periodico. Dura la reazione del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il quale non si vuole fermare ad una semplice querela in Italia. Il primo cittadino ha affermato: “Charlie Hebdo per me è un Ciclostilato: era giusto che si pigliasse una querela e stiamo operando affinche si possa querelarli anche in Francia”.

Critico nei confronti della scelta del Comune di Amatrice, lo scrittore Roberto Saviano, secondo il quale: “La prima vignetta di Charlie Hebdo ha dato fastidio soprattutto perché, in maniera macabra, ha veicolato un messaggio semplice: quando si costruisce male o quando non ci sono piani di emergenza in zone ad alto rischio, quello che non mettiamo nel conto, ma che può succedere, è la tragedia.

Intanto ad Amatrice si cerca di ricominciare a vivere la vita di tutti i giorni, con i bambini che domani inizieranno le scuole in alcune strutture prefabbricate, e con i ragazzi del liceo scientifico che saranno ospiti del Palazzetto dello Sport locale.

Alessandro Nardelli

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