martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Andrej Caperna:
XX Settembre,
per un nuovo Polo Riformista
Pubblicato il 21-09-2016


Il XX Settembre è appena trascorso ma vi è un però, nel senso che il Potere temporale della Chiesa è ancora ben saldo, ancorato-zavorra, in Italia. E’ sufficiente guardare la Televisione e si potrà agevolmente notare che la presenza del Romano Pontefice è quotidiana, pervasiva. Nostro malgrado veniamo informati di ogni minima attività, fatto, accadimento, detto e scritto e cantato del Papa Re!

Siamo lontani ahimè da una Repubblica sanamente laica, anche perché, nella Costituzione più raffazzonata del Mondo è contenuto l’art.7, che scandalosamente pone la Chiesa Romana in una posizione di assoluto privilegio giuridico e politico. Recita testualmente l’art. 7 nel suo I comma : ” Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani ”. E’ facile esercizio d’ermeneutica giuridica comprendere la evidente disparità di trattamento con le altre confessioni religiose, difatti l’art.8 :” Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla Legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano”.

Le altre Confessioni religiose non hanno (fortunatamente per la laicità e il pluralismo) la sovranità, ma la confessione cattolica è sovrana e nel II comma dello art. 7 vi è stata una vera e propria costituzionalizzazione dei Patti Lateranensi.

Secondo la nostra Costituzione quindi, La Chiesa romana è indipendente e sovrana, mentre le altre confessioni religiose sono solamente egualmente libere davanti alla Legge, quindi non eguali, ma egualmente libere, salutando ogni principio di laicità che dovrebbe contraddistinguere un moderno Stato di diritto, il quale dovrebbe essere indifferente a qualsiasi confessione.

Il XX Settembre è per noi italiani come la presa della Bastiglia per i francesi.Però il XX settembre se da un lato ha liberato Roma dal giogo pontificio, da una prospettiva politica siamo ancora ben lontani dal concetto di laicità conosciuto in tutto l’Occidente.

Siamo lontani dal pluralismo che contraddistingue ogni società libera, pure solo considerando lo spazio abnorme occupato da tutti i Romani Pontefici sui vari Mass Media, Tv, giornali, social media et similia.Con la fine della I Repubblica in Italia non son rimasti più i Partiti laici (il Pri, il Pr, il Pli, il Psdi), il Psi(esiste e resiste), che avevano un peso elettorale di oltre il 25% dell’elettorato.

Con la scomparsa dei Partiti laici (eccettuato il Psi), è aumentato lo spazio della reazione clericale, è tornato a spirare il vento del peccato, il concetto del peccato: è peccato abortire (difatti praticare l’aborto in Italia è sempre più difficoltoso), è peccato assumere la pillola, è peccato essere ricchi, è peccato amare la modernità il progresso, è peccato che un gay possa sposarsi, adottare dei figli.

Con questo sostrato oscurantista e antiscientista neo-bigotto-talebano, si profilano scenari populistici che sono diretta emanazione di una società neo-primitiva,  in cui la cultura laica e plurale e liberale è quasi del tutto assente, entrano in gioco forze politiche che fanno della esaltazione della identità e del campanile la loro forza, la loro propaganda ed il loro agire per regredire verso la decrescita, verso il pauperismo francescano, verso la proletarizzazione delle masse, per un generalizzato livellamento verso il basso. (Una nuova repubblica degli straccioni dello Stirner o una nuova Res publica sub Deo neo-medioevale?)

Per avere un’idea dei tempi che corrono (semmai corrono verso il passato), può esser sufficiente registrare la recente tragedia inerente il suicidio di una giovane donna a cagione delle reiterate offese poste in essere da migliaia di persone tramite i social-media.

Offese denotanti proprio l’humus di un primitivo bigottismo di una società tutta incentrata su principii teocratici, una morte assurda, dovuta a causa di una società neo-teo-bigotta, cattofondamentalista e sessuofoba, tutti aspetti ahimè, che generano odio, morte, violenza.Un khomeinismo assurdo!

Ancora oggi nel 2016 violare i paradigmi porta la condanna per telematica lapidazione. Ecco la necessità di un Nuovo XX Settembre per la libertà e per la gioia di vivere laicamente! La società violenta dei vincoli indotti: 1) il matrimonio, 2) la gelosia, 3)la monogamia. E’ vituperata la promiscuità, il divertimento costituisce peccato!

L’uso dei corpi va liberato dai dogmi, dalle volgari religioni, da folli ideologie. I corpi saranno liberi (spinozianamente) solo quando cambieranno i paradigmi dell’oggi. Se la giovane donna fosse stato un uomo, non avrebbe ricevuto offese, ma apprezzamenti! Su fratelli! Su compagni! Su venite in fitta schiera!Facciamo squadra per costruire un polo riformista, laico, plurale, libertario, liberale e soprattutto socialista per un nuovo XX Settembre che ci renda liberi e gioiosi di vivere e non più schiavi di dogmi di incensi e di veli e di tonache nere.

Alessio Andrej Caperna

                                                                                                         

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