giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
L’importanza della Comunità europea
Pubblicato il 21-09-2016


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Da cittadino di questo nostro Paese ho vissuto da adolescente l’amara esperienza della seconda guerra mondiale,evento che ha inciso profondamente l’animo di ognuno di noi per essere stati coinvolti per alcuni anni dagli eventi bellici quanto mai violenti, per aver subito pesanti bombardamenti e sofferto la fame, il freddo, la carenza di igiene personale per la mancanza di detergenti,insufficienti indumenti, peraltro alcuni di questi venivano realizzati con materiale autarchico (caseina) che,a volte,alcune donne, per ignoranza, erroneamente li mettevano a bollire per eliminare i parassiti però, poi, avevano l’amara sorpresa di constatare la loro scomparsa perché il tessuto si era sciolto nell’acqua bollente.
Al presente il mio pensiero va al dopoguerra. Nei primi anni, anche se le privazioni erano ancora molte,e le distruzioni dei fabbricati e degli impianti industriali in alcune città erano dell’ordine del 70 – 80 %, si avvertiva il senso della nuova vita: la gioia di esseri liberi dalla dittatura,poter parlare senza timore con la gente di ogni problema sociale e politico, la forte volontà della rinascita e della ricostruzione del Paese, la riconquista dei diritti politici.
Assistendo adesso al verificarsi in molte parti del mondo dei fenomeni straordinari quanto mai gravi e in campo politico e economico e sociale, della aumentata corruzione e del maggiore consumo di stupefacenti e di alcool fra i giovani, si ha l’impressione che molti valori morali sono venuti meno e credo che stiamo attraversando un periodo di decadentismo universale quanto mai pericoloso.
Vorrei esortare i nostri giovani a custodire e difendere sempre la libertà, la democrazia e la Costituzione del nostro Paese e auguro che la loro futura opera possa essere migliore della nostra generazione che si è resa in parte corresponsabile di aver provocato, col concorso della crisi mondiale,le attuali gravi difficoltà economiche che sta attraversando il nostro Paese.
I recenti fenomeni della crisi mondiale, del terrorismo e della migrazione dei popoli ha messo in grave crisi la Comunità Europea e in particolare tale crisi grava di più sui Paesi del sud Europa che oltre a trovarsi in piena difficoltà economica devono,giustamente, salvare le vite delle persone in mare e gestire la loro permanenza in detti Paesi, mentre i Paesi dell’Europa del Nord e dell’Est si premurano a erigere barriere per impedirne l’ingresso. Che strana Europa.
Penso ai padri fondatori della Comunità Europea: Adenauer, Churcill, De Gasperi, Monnet, Schuman, Spaak, Spinelli e altri grandi uomini che con il loro non facile lavoro hanno contribuito a rendere più grande e più importante l’Europa nel Mondo in tal modo si sono evitati potenziali conflitti locali. Ed ora, per l’egoismo di alcune delle sue nazioni c’è il rischio che la grande Europa, culla della storia e della civiltà umana possa incredibilmente disgregarsi e ritornare ad essere un continente di piccoli statarelli che non avranno alcuna importanza politica nel mondo.
Ritengo che sono stati commessi nel tempo due gravi errori: la mancata realizzazione di una politica comune come è in atto nella Costituzione degli Stati Uniti d’America e avere accettato l’aggregazione di altri Stati europei senza aver prima realizzato
la citata Costituzione Politica.
Di fronte a tale situazione quanto mai difficile per l’Europa, per l’Italia nonché per il Mondo intero, sono convinto che le forze politiche nazionali responsabili devono unirsi per sostenere ad ogni costo l’attuale governo per rafforzare l’opera del Primo Ministro che è ben determinato a raggiungere gli obbiettivi prefissati e sarà in grado di poter realizzare le riforme con l’approvazione del Referendum.

Cordiali saluti,

Antonio Ciuna

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