venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
L’ipocrisia della politica dei potenti
Pubblicato il 06-09-2016


Gentile Direttore Mauro Del Bue,
da tempo seguo con attenzione la politica nazionale e mondiale e non le nascondo che a malincuore devo constatare che i problemi che affliggono l’umanità anziché avviarsi a soluzioni potenzialmente possibili e quindi realizzabili, in linea con lo sviluppo civile dei popoli e della crescita economica dei Paesi più ricchi, detti problemi si stanno acutizzando e complicando in maniera sempre più preoccupante.

La ipocrita accettazione da parte della Politica Mondiale dei Paesi più forti di porre all’ordine del giorno, nei vari congressi e assemblee internazionali, i problemi dell’umanità delle zone geografiche più svantaggiate dell’Africa, dell’Asia quali la fame, la povertà, la mancanza di acqua, di scuole, ospedali, alla fine si risolvono con decisioni fumose e poco efficaci.

I forti squilibri economici creano grave instabilità politica nei Paesi più poveri nonché conflitti interni fra le varie etnie della popolazione di religioni diverse che sfociano sempre in gravi atti di violenza contro le minoranze più deboli.  Tali gravi fenomeni spingono i popoli più poveri a spostarsi in Paesi dove ritengono di poter soddisfare i bisogni primari. Come si può impedire ad un individuo che per disperazione e a rischio della vita si lega alle strutture al di sotto di un TIR e per molte ore percorre centinaia di Km per l’ Europa pur di trovare, lontano dalla sua terra, condizioni più accettabili di sopravvivenza?

Come si può impedire a quell’emigrante, dopo che raccoglie con molte difficoltà la somma di denaro da dare ai trafficanti di esseri umani, di imbarcarsi su un gommone affollato e assolutamente inidoneo ad affrontare il mare aperto, pur di trovare migliori condizioni di vita?
Il ritenere che con la blindatura dei confini nazionali, con reticolati, muri o altri ostacoli, i governanti privi di lungimiranza politica, egoisticamente credono di mettere al sicuro il proprio Paese da ogni problema di convivenza con le nuove migrazioni dei popoli è una pura illusione.
Il grave fenomeno della migrazione dei popoli è molto preoccupante e non è di facile soluzione. Ma è di vitale importanza affrontare il problema quanto prima possibile col concorso di tutte le Nazioni del mondo. Chiudersi nel proprio guscio è un grave errore politico che non porta da nessuna parte. Non si può fermare nel suo percorso una persona che è attanagliato dai morsi della fame o fugge dai pericoli delle guerre.
Anche a livello nazionale esistono forze politiche orientate a contrastare il flusso migratorio nel nostro Paese. Ma come si fa a lasciare in alto mare e a loro destino gommoni fatiscenti in precarie condizioni di galleggiamento affollati di donne e bambini? Stiamo attraversando un periodo storico ,che purtroppo non sarà breve,di grave crisi migratoria che i governi europei devono affrontare con maggiore determinazione.

Il peso dell’emigrazione non può gravare solo sui Paesi che gravitano nel Mediterraneo.
Condivido la politica del nostro governo che affronta con decisione tale problema e pur gravato da impegni non indifferenti per soccorrere le popolazioni dell’Italia Centrale, colpite dai recenti fenomeni tellurici, è ben determinato a realizzare le riforme strutturali e a investire importanti risorse finanziare per dotare il Paese di importanti infrastrutture. Pertanto, ritengo di vitale importanza per il nostro Paese che gli elettori appoggiano e approvano il Referendum che si terrà alla fine del corrente anno.

Antonio Ciuna

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