mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
Un uomo giusto tra i giusti
Pubblicato il 05-09-2016


Brescia. A cinque anni esatti dalla scomparsa dell’On. Mino Martinazzoli, il Primo Cittadino del nostro Paese Presidente Sergio Mattarella sarà qui per sottolineare e portare la sua testimonianza per non dimenticare…. In memoria di un uomo giusto tra i giusti. Una delle personalità più singolari e autorevoli della politica italiana del secondo Novecento. Oggi il Primo Cittadino del nostro Paese è qui per sottolineare, la dimensione culturale e la formazione letteraria che sono i principi ispiratori, i capisaldi del suo pensiero e del suo agire politico”. Il Presidente Sergio Mattarella e, l’On. Martinazzoli, tutti e due attorno all’eterno confitto fra la legge e la coscienza in tre episodi della tradizione religiosa e letteraria. Quello di Mosé dove è la legge che garantisce la libertà, quello di Nicodemo con i dubbi della coscienza che sono il baluardo della stessa libertà. Quello della requisitoria manzoniana palesato nella “Colonna infame” con il deflagrare del conflitto tra legge, coscienza e potere che investe anche il nostro presente. Aldilà delle interpretazioni politiche, testimoniano la passione dell’On. Martinazzoli per la letteratura, con la predilezione per i classici, e per le scritture, anche contemporanee, che dai classici attingono le radici: “Perché sono i classici a definire una gerarchia, a porci di continuo domande sull’attualità. E come soleva dire L’On. Mino Martinazzoli, l’unico modo per dare risposte di senso è fare, farci domande giuste”. Personalmente e umilmente, osservo come questi scritti permettano di definire il senso di quell’incrocio tra politica e letteratura, di dialogo tra impegno sociale e sete di assoluto, fra il travaglio di chi deve operare nel mondo machiavellico, e chi cerca la fedeltà a un Bene oltre la storia. Una figura singolare e irripetibile nella vita politica e civile del Paese.

A lui – dobbiamo una concezione assolutamente esigente della politica, nella sua coerenza con profonde radici culturali ed etiche”. Un politico e un uomo di grande serietà e rigore, colto, riservato e sempre attento alle esigenze dei più deboli, dei cittadini, del nostro territorio esempio la nascita dell’Università Statale degli Studi di Brescia il suo amato territorio”. Ricordo che “senza la sua scelta coraggiosa di traghettare i cattolici democratici dalla Dc nella nuova stagione politica degli anni 90, non sarebbero nati l’Ulivo e il Pd”. Come l’esperienza dell’Ulivo e del Pd sia figlia dell’impegno con cui l’On. Martinazzoli “nel difficile passaggio dalla Dc al Ppi, ha messo in salvo la cultura e i valori del cattolicesimo democratico.

Mi hanno diviso non pochi giudizi politici e messo in crisi la mia umile cultura, ma non è mai venuta meno la stima e il rispetto per la persona e per le sue qualità intellettuali e morali. Che é qualcosa di più della gestione del quotidiano, ha lo sguardo lungo, si sforza di guardare ben oltre la convenienza del momento.

Celso Vassalini

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento