martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
La filantropia dell’ambasciatore americano
Pubblicato il 14-09-2016


L’atteggiamento ispirato ai valori della filantropia dell’ambasciatore USA in Italia, John Phillips, intervenuto a Roma ad un convegno del centro studi americano, asserendo che la vittoria dei NO nel referendum sulle riforme costituzionali italiane sarebbe un “passo indietro” per attrarre gli investimenti stranieri in Italia, ha sconvolto molti personaggi politici che si oppongono al governo di Matteo Renzi.

In effetti l’Italia deve garantire di avere una stabilità di governo per attrarre investimenti. L’ambasciatore USA ha commentato che 63 governi in 63 anni non danno garanzie. Occorre continuare con Renzi il quale sta svolgendo un compito importante ed è molto stimato dal Presidente Obama che apprezza la sua leadership. La politica dei contrari in coro con FI, Salvini, M5S, Bersani non è intinta nel mare magnum della filantropia e continua ad essere velenosa. Assurdo poi l’impegno per il NO di Silvio Berlusconi il quale ha deciso di convocare una conferenza programmatica di FI per metà ottobre. Questo incipiente ottuagenario non conosce tramonti umani e si illude di ridare vita al consenso dei suoi vecchi alleati di centrodestra. Ha dimendicato il suo recente racconto “My Way” fatto con l’intervista ad Alan Friedman con il punto fondamentale del 1984 allorchè aveva ottimi rapporti almeno con una persona che contava davvero. Era il nuovo primo ministro italiano Bettino Craxi. I rapporti politici con Renzi sono astiosi anche da parte di Salvini.

Questi ha fatto straripare l’onda lunga della Padania di Umberto Bossi tentando di inondare l’Italia senza risultati significativi. Altro destino ha avuto il M5S: partendo dalla voluta ignoranza di Beppe Grillo per il rispetto dell’Art:49 della Costituzione ha organizzato con Casaleggio un movimento di persone, scoraggiate dalla vecchia politica, senza professionalità della militanza, che si stanno dimostrando incapaci persino di amministrare i comuni. Il Bersani, già segretario del PD, non ha digerito l’esito del confronto primario con Renzi ed è salito all’Aventino per capeggiare un manipolo di agitati piddini di sinistra e favorire il NO referendario. Oggi ed in futuro occorre tolleranza, amicizia sincera, occorre che la nostra vita civile, sociale, politica ed economica come singoli e come comunità possa continuare ad assicurarci il bene comune al di là delle divergenze ideali e ideologiche. Condivido in pieno la filantropia dell’ambasciatore americano.

Manfredi Villani

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento