sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mario Michele Pascale:
Sconcertante raddoppiare
il salone del libro
Pubblicato il 13-09-2016


Resto sconcertato dalla notizia che il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, abbia proposto che il salone del libro di Torino si sdoppi, negli stessi giorni, su due sedi: Torino e Milano.

Questa scelta, presentata come una opportunità, si rivelerà un disastro. Gli editori che investono in una presenza commerciale in una delle due città non raddoppieranno le spese per essere presenti anche nell’altra. Difficilmente il pubblico si adatterà ad un “pendolarismo in freccia rossa” per godersi eventi di pregio che necessariamente saranno sovrapposti.

Appare folle diversificare e specializzare le location con, ad esempio, da un lato l’editoria commerciale, dall’altra i dibattiti culturali. Il messaggio che si invierebbe è che la cultura sia slegabile dal prodotto editoriale. Il rischio è che una delle due sedi diventi un ghetto.

Comprendo che l’idea dello sdoppiamento sia nata per sedare la rivolta di un nutrito gruppo di editori “scissionisti” che voleva l’evento a Milano. Comprendo che l’idea delle due sedi si inscriva all’interno della ricerca di una pace sociale nel mondo dell’editoria. Ma un ministro dovrebbe prendere decisioni per il bene della cultura e del libro, non essere salomonico al ribasso nella speranza (errata) di salvare capre e cavoli. C’è la reale possibilità che, per la prima volta nella sua storia, il salone del libro si riveli un flop. Con grave danno di tutta l’editoria e la cultura italiana.

Mario Michele Pascale
Responsabile nazionale editoria, arti e spettacolo del PSI

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