domenica, 25 giugno 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Mario Mosca:
Ungheria, quousque tandem abutere…?
Pubblicato il 28-09-2016


Egregio Direttore,
in Ungheria, stato membro dell’Unione europea, lungo le strade della sua splendida capitale, per settimane si sono visti i cartelloni gialli e blu contro i migranti, con sei o sette slogan diversi, tutti pieni di falsità. Quella era la propaganda non ufficiale. Non ufficiale in quanto precedente ai tempi stabiliti dalla legge. Ora, dalle domande seguite da risposte bugiarde, si è passati a un solo tipo di cartello, i colori sono quelli della bandiera nazionale, lo slogan uno solo: non prendere rischi, al referendum vota no.
Il tutto, ovviamente, sponsorizzato e approvato dal governo del signor Orban. Ora la propaganda contro i migranti tappezza anche gli autobus del servizio pubblico. Dittatura? Poco ci manca ormai.

In queste settimane mi sono chiesto quale siano i motivi per i quali l’UE continua a tacere sula questione ungherese. Può il governo di un membro europeo perseguire così apertamente politiche contrarie ai più elementari diritti umani? Non mi riferisco solo alla propaganda contro i migranti, ma anche alla barriera con Serbia e Croazia (Paese UE ) e alle condizioni inumane in cui sono accampati, nei pressi di quelle barriere, centinaia di disperati. Può il ministro degli esteri di un Paese europeo essere così spudorato e arrogante da dichiarare alla BBC che i migranti stanno creando, in Europa, zone accessibili solo a loro? Una sola voce si è levata, quella del ministro degli esteri lussemburghesi, che ha proposto l’espulsione della’Ungheria dall’UE a causa delle sistematiche violazioni dei principi che sono alla base dell’Unione. Una voce, niente più.

Mario Mosca

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