martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Paolo Farinati:
L’appello di Re Mohammed VI
Pubblicato il 02-09-2016


È apparso il 21 agosto scorso su Le Monde il coraggioso appello fatto il giorno prima dal Re del Marocco Mohammed VI “di fronte alla proliferazione degli oscurantismi diffusi in nome della religione” – a tutti i credenti, richiamandoli – “a un fronte comune per contrastare il fanatismo“.
Parlando alla televisione pubblica in un accorato discorso alla sua Nazione, si è riferito in modo particolare all’assassinio di padre Jacques Hamel del 26 luglio vicino a Rouen, evidenziando che l’assassinio di un prete “nella cinta di una chiesa è una follia imperdonabile“.
Nel mentre numerosi europei di origine marocchina o con doppia cittadinanza sono coinvolti in molti attacchi perpetrati in Francia e in Belgio a partire dal 2015, Mohammed VI ha esortato i suoi concittadini “ad essere sempre in prima linea tra i difensori della pace, della concordia e del vivere insieme nei rispettivi Paesi di residenza”.
“I terroristi che agiscono ed uccidono in nome dell’Islam – ha proseguito il Re del Marocco – sono individui perduti, condannati per sempre all’inferno. Essi strumentalizzano molti giovani mussulmani, in particolare in Europa, sfruttando la loro ignoranza della lingua araba e del vero Islam per diffondere i loro messaggi erronei e le loro promesse fuorvianti”.
Il cinquantatreenne sovrano del Marocco è la figura tutelare di tutti i mussulmani del suo Paese e costantemente si rivolge ai suoi concittadini affinché pratichino un Islam di pace. Il 20 agosto è stato la prima volta che ha parlato così direttamente, decisamente e chiaramente al suo popolo.
Lo voglio considerare un atto di grande coraggio il suo, di grande responsabilità verso tutti i mussulmani marocchini e non, di assoluto rispetto verso le comunità di tutto il mondo, qualunque fede professino.
Va riconosciuto al re Mohammed VI di aver dato al Marocco in questi ultimi anni un impulso tangibile ed irreversibile di modernità e laicità, sia in campo economico che sociale, con particolare attenzione al diritto di famiglia e al diritto allo studio delle giovani generazioni.
L’auspicio è che questo storico lungimirante appello non rimanga isolato e che altre voci
importanti dell’Islam moderato, e non solo, si alzino richiamando l’intera umanità ai valori e agli insegnamenti del rispetto e della libertà propri di ogni religione e di ogni pensiero politico.

Paolo Farinati

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