mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Federico Parea
Sereni, ma severi
Pubblicato il 27-09-2016


Nemmeno un giornale dedito all’utilizzo spregiudicato di materiali giudiziari come Il Fatto Quotidiano è riuscito a trattenersi dal bollare come eccezionale la pronuncia del Tribunale di Roma, che ha disposto la sospensione degli effetti del congresso nazionale dello scorso aprile.
Eccezionalità che, tuttavia, non deve provocare disorientamento o, peggio ancora, reazioni scomposte nella comunità del partito. Le cause fanno parte della vita delle persone e non c’è scandalo che coinvolgano anche la vita dei partiti
Questa vicenda deve essere colta, anzi, come ulteriore occasione per chiarire che nel Psi ci sono persone per bene e che vogliono fare le cose per bene. Per dimostrare che le carte sono in ordine e i bilanci in regola. E se residuassero riserve, anche in sede di giudizio, circa la correttezza formale di questa o quell’altra determinazione, se ne prenderà atto senza drammi e si opereranno le dovute correzioni, puntualmente e rigorosamente e, soprattutto, con tutta la serenità del caso. Perché questo è ciò che più di ogni altra cosa non deve mancare in queste ore: la tranquillità che viene dalla consapevolezza non solo di avere operato per il meglio di tutti, ma soprattutto di non avere lavorato per ledere le prerogative di alcuno.
Sereni, quindi, verso la causa in corso, ma severi nei confronti di chi questa causa ha promosso. Troppe volte, in questi mesi, in troppi hanno fatto come nulla fosse di fronte alle lettere degli avvocati prima e alle citazioni in giudizio poi, tanti hanno finto di non capirne la gravità, molti hanno sperato che la grana si risolvesse da sé. In troppi, troppe volte, hanno preferito non interrogarsi sulla meschinità profonda delle azioni intentate e non domandarsi fino a che punto quelle iniziative ci avrebbero portati. Oggi, anche grazie all’ordinanza del tribunale e ai suoi primi effetti, lo scenario è chiaro in tutta la sua ruvida concretezza, e cioè che c’è di un gruppo di persone che ha l’obiettivo dichiarato di portare al discredito e, quindi, alla rovina il partito e quel che resta dell’esperienza organizzata dei socialisti italiani e che ha stabilito di farlo non sul campo della politica e dell’adesione alle proprie posizioni, bensì su quello dell’attacco alla reputazione, al buon nome del partito e dei suoi dirigenti, alla fiducia e solidarietà interna alla comunità. Iniziativa indegna di persone che la piccola e grande storia del socialismo italiano di questi anni si incaricherà di marchiare inappellabilmente con simile segno.

Federico Parea
segreteria nazionale Psi

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