sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sergio Moroni, D’Ambrosio e la vergogna
Pubblicato il 03-09-2016


Sergio Moroni era un mio amico. Una persona dolce e rigorosa. Si è tolto la vita 24 anni fa per una campagna scandalosa scatenata contro di lui. Non dimentico le parole di D’Ambrosio, futuro senatore del Pds, secondo il quale Sergio si sarebbe tolto la vita per vergogna. Mi chiedo se non sarebbe il caso si vergognasse lui, adesso che è in un’altra vita, per avere pronunciato quelle parole….

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Commenti all'articolo
  1. Mauro, tralasciando il fatto che D’Ambrosio non potrebbe vergognarsi neanche volendo perché mi pare sia morto, ma se la memoria non mi inganna a dire quelle brutte parole fu Davigo.

  2. No, in effetti fu proprio D’Ambrosio. Però ho trovato la citazione della frase intera che mi sembra, ma posso sbagliare, molto meno grave: (probabimente rivolto a giornalisti) “O insomma, che vi aspettate che dica? Che il clima infame lo hanno creato loro e che c’è ancora chi si suicida per la vergogna? Ho detto che non ho niente da dire, un uomo è morto ed è una tragedia, cercate di capire”
    Non intendo difendere nessuno, però D’Ambrosio fu il primo ad affermare (ed era ancora magistrato) che non sussistevano prove che Craxi si fosse arricchito personalmente di una lira. Mi pare fosse il ’97 in una intervista al Foglio di Giuliano Ferrara. In seguito l’ha ripetuto più volte. E forse noi socialisti avremmo dovuto approfittare di queste affermazioni anziché abbandonarci a recriminazioni fondate ma prive di senso politico.

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