domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Serie A. i top & flop
del campionato:
Icardi salva l’inter
Pubblicato il 12-09-2016


icardiE’ tornata la Serie A dopo la sosta per le nazionali e torna la nostra rubrica sui migliori e i peggiori del weekend.

TOP – Al terzo posto Francesco Totti, immortale. Domenica Roma-Sampdoria è stata una partita dai due volti: all’intervallo i liguri vincevano 2-1, poi gara sospesa per oltre un’ora a causa della pioggia e, al ritorno in campo, il tecnico giallorosso Spalletti si è giocato la carta del numero 10. Il capitano ha dato la scossa ai suoi e ha realizzato il rigore (generoso) decisivo del 3-2. A quasi 40 anni Totti continua a essere il faro della Roma. Sul secondo gradino del podio Gonzalo Higuain. Quando si parla dell’attaccante argentino, vuoi per i 36 gol dello scorso campionato vuoi per i 90 milioni spesi dalla Juventus per strapparlo al Napoli, si dà per scontato che faccia la differenza. Ma la doppietta realizzata sabato, in meno di 10 minuti, nella partita contro il Sassuolo con due reti fantastiche è semplicemente da applausi: fenomeno. Al primo posto Mauro Icardi. La prima vittoria in campionato dell’Inter è merito suo. I nerazzurri perdevano 1-0 sul campo del Pescara: l’ennesimo passo falso avrebbe scaturito critiche e polemiche in un’ambiente già bollente e invece, con due gol da centravanti di razza, il capitano interista ha tolto le castagne dal fuoco. De Boer gli offra una cena.

FLOP – Al terzo posto Davide Ballardini. Il tecnico ravennate rimarrà uno dei pochissimi che ha salutato Zamparini ancora prima di essere esonerato (il presidente del Palermo ha la fama di ‘mangiallenatori’), ma abbandonare la squadra dopo un’intera preparazione estiva e a campionato in corso è sembrata una scelta poco rispettosa. Gli alibi ci sono (mercato deludente e qualità della rosa modesta), ma proprio per questo la sfida poteva essere stimolante. Al secondo posto l’inutilissimo time-out durante il primo tempo delle partite (intorno al 25’ ci si ferma per 60 secondi per dissetarsi e parlare con l’allenatore in stile basket). Parliamoci chiaro, quando si gioca sotto il sole a temperatura elevatissime, una rapida pausa è più che mai giusta e necessaria, ma spezzare il gioco quando esiste già l’intervallo tra primo e secondo tempo è qualcosa di cui non sentivamo assolutamente il bisogno. Ma a deludere di più è stato il Milan: il pessimismo di gran parte dei tifosi rossoneri si sta già concretizzando. L’esordio (3-2 al Torino) è stata un’illusione, poi per i ragazzi di Montella è arrivato il ko in casa del Napoli (e può starci), ma la sconfitta interna di ieri pomeriggio contro l’Udinese, con una prestazione molle e incolore, non ammette giustificazioni. Il tecnico rossonero dovrà lavorare tanto, ma il rischio di un’altra stagione con tante ombre e poche luci è dietro l’angolo.

Francesco Carci

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