sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Un nuovo polo riformista
Pubblicato il 17-09-2016


ficheraDibattito moderato e diretto da Federico Parea, Segreteria nazionale PSI. Interventi di Massimiliano Smeriglio, vice Presidente della Regione Lazio e Daniele Fichera, Consigliere Regionale PSI Lazio.

Daniele Fichera
Dobbiamo avere la capacità di riproporre, se possibile, un approccio metodologico in un mondo e in contesto diverso da quello che esisteva nella seconda metà del ventesimo secolo. Una serie di grandi temi che non appartengono alla disponibilità delle politiche nazionali. Era possibile intervenire attraverso la spesa pubblica del welfare. Oggi non si potrebbe fare perché le politiche fiscali e di bilancio sono soggette alle pressioni dei mercati finanziari. Questo significa che un grande tema riformista oggi va posto in modo diverso. Non più a livello nazionale ma a livello continentale. Il rapporto dei diritti all’interno dei grandi processi produttivi per esempio, è un tema non risolvibile all’interno dei singoli stati nazionali. Non sono venute meno quelle tematiche delle sinistre democratiche, ma vanno riproposte tenendo conto che ci si trova in un ambiente diverso e rimodulare in modo continentale lo sforzo riformista. Oggi il Pse non ha questa politica comune europea. Esiste a livello nazionale invece un approccio diverso, una visione liberale conservatrice e una riformista. Lo troviamo quiondi il discrimine. Commetteremmo un errore però se riponessimo quello che dicevamo 30 anni fa. Ora di fare qualcosa di diverso. In questa ottica Renzi è un governo che si pone domande giuste ma non sempre da le risposte giuste.

Massimiliano Smeriglio
Siamo davanti a un passaggio importante costituito dal ripensamento, quello che si muove  verso una ipotesi di coalizione di centrosinistra. Dal mio punto di vista do un giudizio negativo sull’operato del governo Renzi. Positivo invece il colpo che ieri ha battuto un a livello europeo. Oggi abbiamo in Europa e in Usa una destra culturale e sociale fortissima. Stesso scenario in Italia dove la cultura di destra è molto radicata. Poi c’è un problema di leaderschip che non riesce a metterla insieme.  Il M5S è una realtà, non possiamo pensare che sia un momento passeggero. È anche colpa nostra. Un corpo antisistema. Anche se, pensando alle persone che sono passate in queste ore, al Comune di Roma, parlare di antisistema è abbastanza curioso.
Il problema non criticare il governo Renzi: il problema è come affrontare  l’organizzazione politica del centrosinistra. Nostra è la e priorità di riorganizzare i meccanismi democratici. Come la legge elettorale per esempio. Il rischio che vedo davvero e che si sottovaluta è che il Pd nella sua vocazione maggioritaria,  rischia di diventare il terzo polo in italia. Non il primo. Il 40% delle europee ha sballato il sistema.

Daniele Fichera
Al  Pd è mancato il passo di una Bad Godesberg. Se si ambisce a presentare e guidare un processo complesso e ampio bisogna dotarsi di meccanismi articolati e democratici. Questi meccanismi non ci sono . Oggi finalmente si riparla di coalizioni. Le coalizioni centrosinistra hanno avuto problemi di governo. Vero, ma almeno le elezioni le hanno vinte. I processi politici si costruiscono. In che situazione siamo concretamente? Funziona il campo del centrosinistra così come è organizzato oggi? No, questo è il punto. C’è la possibilità di intervenire su questo processo soprattutto la dove ci pare insufficiente cioè nella sinistra riformista? C’è il problema di rilanciare la competitività. Vero. Ma questo tema si declina solo come è stato fatto fino a ora? Penso di no. Ci sono dei campi che non sono stati esplorati . Allora è su quello che dobbiamo fare una scommessa. Ciascuno per la sua parte, se non ripetiamo in piccolo gli errori del Pd ha fatto in grande. Il tema è se c’è la possibilità di una convergenza politica su alcuni temi. E la questione romana è analoga da questo punto di vista. Anche qui serve una proposta politica di sinistra per la città. Il modo concreto di fare avanzare determinati processi e metterli in campo per ragionare su delle cose. Per vedere se nelle cose esistono terreni comuni. Nel nostro piccolo con Massimiliano  Smeriglio  stiamo cominciano a fare anche questo, per scuotere il Pd. In questa chiave è cominciato ul dialogo su come fare e cosa fare per costruire una sinistra di governo.

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