sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Piccoli Comuni. Una legge contro lo spopolamento
Pubblicato il 28-09-2016


piccoli-comuniVia libera all’unanimità con 438 voti favorevoli della Camera alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni fino a cinquemila abitanti e per il recupero e la riqualificazione dei centri urbani. Si tratta di una legge che ha lo scopo di investire nei piccoli Comuni, quelli con meno di 5mila abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità, si tratta di finanziamenti a un fondo da 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023. Per il loro utilizzo è previsto un Piano nazionale sulla riqualificazione dei piccoli Comuni, con un elenco di interventi prioritari. I contributi stanziati saranno impiegati per la riqualificazione del patrimonio immobiliare in abbandono, la manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, la possibilità di acquisire case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività turistiche, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

“Con la legge sui piccoli comuni, il Parlamento riesce a raggiungere un obiettivo atteso da anni e di grandissima importanza per tutto il Paese. Le misure contenute nel provvedimento, infatti, hanno un fine chiaro e ambizioso: contrastare lo spopolamento dei territori”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto sul ddl piccoli comuni.

“È evidente – prosegue il parlamentare socialista – che le disposizioni messe in campo possono diventare strumenti di governo straordinari, in grado di migliorare sensibilmente la qualità della vita dei cittadini. Non solo: il testo si occupa di recupero e riqualificazione dei borghi antichi anche sotto il profilo antisismico, con evidenti riflessi positivi sulla sicurezza dei cittadini. La sopravvivenza dei piccoli centri, specie di quelli rurali, è minacciata da fasi economiche e culturali ad essi avverse. Accogliamo, quindi, con grande favore le disposizioni contenute in questo disegno di legge, le quali hanno l’obiettivo di migliorare il sistema dei servizi essenziali e di favorire le attività produttive dei territori”.

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