venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Addio a Dario Fo. Nencini: grande uomo di teatro
Pubblicato il 13-10-2016


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Foto di Manuela Fabbri

“Davvero un grande uomo di teatro. E un fine ricercatore letterario.” Così il Segretario del Psi Riccardo Nencini in un tweet, non appena appresa la notizia della scomparsa del Premio Nobel Dario Fo. “Nessuno scandalo per le sue due vite. La natura (è) umana.” – ha concluso Nencini.

Dario Fo è morto a Milano all’età di 90 anni. Attore, drammaturgo, regista, pittore e scenografo, il premio Nobel per la Letteratura nel 1997 se ne è andato proprio nel giorno in cui viene annunciato il premiato di quest’anno. Fo è morto per “un’insufficienza respiratoria causata da una patologia polmonare di cui era sofferente da anni”, ha spiegato il direttore del reparto di pneumatologia dell’ospedale Sacco di Milano, Delfino Luigi Legnani,  dove era ricoverato da una quindicina di giorni. “Presente, lucido e collaborativo fino a ieri”, ha aggiunto il medico secondo cui “le sue condizioni sono precipitate nelle ultime ore”. A quel punto “non si poteva fare di più”.

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Foto di Manuela Fabbri

L’autore di “Mistero buffo”, nato a Sangiano in provincia di Varese, è stato un protagonista della scena culturale italiana e internazionale con la satira politica e sociale e l’impegno civile condiviso per oltre 50 anni con la moglie Franca Rame, morta nel maggio 2013. A marzo era stato celebrato per i suoi 90 anni con una festa pubblica al Piccolo Teatro Studio di Milano. Per 70 anni il teatro è stato la sua grande passione con più di 100 commedie in cui aveva reinventato la satira e la comicità, maestro della mimica, della corposità della parola, dell’astratto grammelot.

“La morte di Dario Fo – scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – addolora gli italiani. Con il suo genio creativo e con la sua incrollabile passione civile ha arricchito la cultura del nostro Paese, nella lunga stagione che va dal dopoguerra ai giorni nostri. Desidero esprimere al figlio Jacopo, ai familiari, ai conoscenti e agli amici la mia vicinanza, e insieme la condivisione di una memoria, che è parte della storia del teatro, della televisione, della letteratura”.

“Con Dario Fo – afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi – l’Italia perde uno dei  grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del  nostro Paese. La sua satira, la ricerca, il lavoro sulla scena, la sua poliedrica attività artistica restano l’eredità di un grande italiano nel mondo. Ai suoi familiari il cordoglio mio personale e del governo italiano”. Per Arturo Scotto, capogruppo Sinistra italiana alla Camera è “difficile parlare dell’Italia senza pensare a Dario Fo. La sua arte non ha mai servito padroni. Grazie, hai reso questo paese più libero”.

Redazione Avanti!

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