martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Al vertice dell’ONU il socialista Antonio Guterres
Pubblicato il 06-10-2016


antonio-guterresL’ex Alto commissario per i rifugiati, il socialista portoghese Antonio Guterres, è il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite. “La nomina di Guterres – dice all’Avanti! Pia Locatelli – è una gioia e una soddisfazione per tutti noi socialisti: Antonio è un compagno e un amico con il quale il Psi ha collaborato per un quarto di secolo”. Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera, conosce bene il nuovo presidente dell’ONU, con cui ha lavorato in stretto contatto quando erano rispettivamente presidente dell’Internazionale socialista e presidente dell’Internazionale socialista donne.


L’ex Alto commissario per i rifugiati, il socialista portoghese Antonio Guterres, è il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite. Il voto formale è previsto in serata al Palazzo di Vetro, dopo l’accordo raggiunto all’interno del Consiglio di Sicurezza. “Se uno non soffre di megalomania, sa di non poter salvare l’umanità. Io non voglio salvarla, ma farò quanto in mio potere per portare a dei miglioramenti”, aveva dichiarato Guterres durante la sua audizione davanti all’Assemblea Generale Onu. E proprio la maggiore trasparenza adottata quest’anno per vagliare le candidature degli aspiranti segretario generale, potrebbe aver favorito Guterres che è apparso fin dall’inizio il candidato più capace nel presentare in pubblico i propri obiettivi. Guterres porta in dote l’esperienza di uomo di governo – è stato primo ministro portoghese fra il 1995 e il 2002-  presidente dell’Internazionale socialista e, appunto, capo di una organizzazione multilaterale come l’Alto commissariato ONU per i Rifugiati, da lui guidato per dieci anni fino al 2015.

“La nomina Guterres è una gioia e una soddisfazione per tutti noi socialisti: Antonio è un compagno e un amico con il quale il Psi ha collaborato per decenni”. Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera, conosce bene il nuovo Segretario generale dell’ONU, con cui ha lavorato in stretto contatto quando erano rispettivamente presidente dell’Internazionale socialista e presidente dell’Internazionale socialista donne.

Pia Locatelli

Pia Locatelli

Una scelta che ti ha sorpreso?
Se ne parlava già da tempo, ma il risultato non era affatto scontato. Fino all’ultimo si è temuto un veto da parte della Russia, poi martedì finalmente l’accordo a dimostrazione che l’esperienza a volte ha la meglio nella scelta delle persone.
Con questa nomina vengono premiate le qualità dell’uomo e la sua estrema sensibilità  e impegno nei confronti dei più deboli, dimostrata durante la sua guida decennale all’Alto commissariato per i Rifugiati. Un’esperienza, quest’ultima che risulta cruciale per guidare l’ONU mentre la crisi internazionale dei profughi continua ad aggravarsi, coinvolgendo 65 milioni di persone.

Quando hai conosciuto Guterres?
Nel 1992 quando sono stata nominata vice presidente dell’Internazionale socialista donne con l’incarico di seguire la “regione” Europea. Tra i miei primi incontri ci fu quello a Oporto con Guterres che all’epoca era segretario del partito socialista portoghese. Allora gli chiesi subito un impegno per promuovere le donne in politica. Lui si disse pronto a collaborare e lo fece talmente bene che oggi nel Parlamento portoghese c’è una presenza femminile del 35%, una delle migliori in Europa. Da allora ebbe inizio una collaborazione sempre più stretta, soprattutto quando divenne presidente dell’Internazionale socialista e io fui nominata Presidente dell’Internazionale socialista donne. Le nostre strade si sono spesso incrociate e la collaborazione si è trasformata in amicizia. Non posso non ricordare che quando fui candidata alle elezioni europee nel 2004 Guterres venne a Bergamo e a Milano per sostenermi nella campagna elettorale.

E i rapporti con il Psi?
Sempre ottimi e amichevoli. Il partito socialista portoghese, così come il Psoe spagnolo, sono stati sempre molto vicini al Psi. Anche negli anni in cui gli altri partiti socialisti europei dimostravano una certa freddezza nei nostri confronti, i socialisti portoghesi, quelli spagnoli, i greci e anche i cileni, ci diedero sempre dimostrazioni di amicizia e di solidarietà. Sicuramente perché ricordavano bene l’impegno e l’aiuto dato dal PSI quando quei Paesi erano sotto la dittatura.
Guterres fu con noi nel dicembre del 2004 a Roma, all’Hotel Ergife, quando promuovemmo una grande manifestazione per commemorare Pietro Nenni a 25 anni dalla morte. Svolse un appassionato intervento non limitandosi ad un rituale ricordo di Nenni.

Eppure oggi in pochi ricordano che Guterres è socialista
Siamo alle solite. Come è avvenuto qualche settimana fa per le commemorazioni della nascita di Pertini, alcuni grandi giornali hanno omesso di dire che Guterres è socialista e che è stato presidente dell’Internazionale Socialista. Si tratta di dimenticanze opportunistiche sempre più frequenti, sempre più fastidiose. Ma a chi fa comodo non ricordare che esistono i socialisti?

Cecilia Sanmarco

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