giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bankitalia, debito pubblico scende ad agosto.
Istat: sale l’inflazione
Pubblicato il 24-10-2016


Inps
MODELLO RED SEMPLIFICATO, SOSPESO INVIO FINO AL 10 NOVEMBRE

Sospeso fino al prossimo 10 novembre 2016 il nuovo Red semplificato online, il servizio messo a disposizione dall’Inps per i pensionati beneficiari di prestazioni collegate al reddito. A rendere nota la temporanea indisponibilità del servizio di acquisizione delle dichiarazioni reddituali – a causa di aggiornamenti – è stato lo stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, con un comunicato stampa. In alternativa, e finché la procedura telematica non sarà accessibile, per trasmettere il modello Red è possibile: chiamare il Contact Center; rivolgersi alle strutture territoriali dell’Inps; appoggiarsi a Caf e altri soggetti abilitati. Una volta riattivato, i pensionati beneficiari di prestazioni collegate al reddito – tenuti per legge ad inviare all’Inps le dichiarazioni reddituali – potranno tornare ad inviare la Dichiarazione utilizzando direttamente il servizio online Red semplificato, in modo rapido e semplice, seguendo il percorso: “Home > Servizi Online > Accedi ai servizi>Per tipologia di utente > Cittadino”. Con l’occasione, l’Inps ricorda che è possibile presentare la dichiarazione reddituale fino al 28 febbraio 2017. Al riguardo è appena il caso di ricordare che il modello Red (dichiarazioni reddituali pensionati) deve essere presentato ogni anno, di norma entro il 15 settembre, per la richiesta delle pensioni Inps da parte di quei pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali e assistenziali integrative collegate al reddito, per l’acquisizione dei redditi incidenti sulle prestazioni in godimento, permettendo così all’Istituto di accertare il diritto e l’esatto importo della pensione. Dal 2016, ricordiamo, è disponibile il nuovo modello Red semplificato.

Presentazione modello RED
L’Inps non invia più alcuna comunicazione cartacea ai pensionati della gestione privata residenti in Italia, che godono di prestazioni collegate al reddito, per avvisare dell’obbligo di rendere la dichiarazione reddituale. Per trasmettere il modello Red è possibile:

chiamare il contact Center;

rivolgersi alle strutture territoriali dell’Inps;

appoggiarsi a Caf e altri soggetti abilitati.

procedere online con Pin dispositivo Inps (“Accedi ai servizi > Servizi per il cittadino > Dichiarazione reddituale”).

Soggetti obbligati
Ricordiamo che sono obbligati a presentate il modello Red i titolari di prestazioni collegate al reddito (pensioni estere, complementari, redditi agrari e redditi da lavoro autonomo), non tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi (tramite modello 730 o modello Unico), salvo alcune eccezioni.

Modello RED 2016 semplificato
Il modello Red può essere presentato con la procedura semplificata di acquisizione online in caso di:

situazione reddituale invariata rispetto all’anno precedente, in questo caso basta una semplice dichiarazione di conferma, che deve riguardare anche l’assenza di variazioni reddituali relative agli altri familiari, nel caso in cui il loro reddito sia rilevante per i limiti di cumulo;

conferma di integrale dichiarazione dei redditi al Fisco, in questo caso l’Inps farà riferimento ai dati già presenti presso l’Amministrazione Finanziaria;

assenza di redditi ulteriori oltre alle pensioni presenti nel Casellario Centrale dei Pensionati, in questo caso il titolare della prestazione non è tenuto ad inviare il modello Red, ma può comunque confermare tale situazione tramite Red semplificato;

rinuncia alla prestazione collegata al reddito;
comunicazione di espatrio.

RED 2016: dichiarazione facilitata
Il modello Red facilitato può invece essere utilizzato da coloro che hanno già presentato la dichiarazione dei redditi ma risultano titolari di redditi non dichiarabili nel modello 730 o nel modello Unico e rilevanti ai fini del calcolo delle prestazioni previdenziali.

Scadenze
Nel caso in cui la dichiarazione reddituale obbligatoria non venga presentata all’Inps entro i termini previsti, l’Istituto procede all’applicazione della normativa vigente in materia di sospensione e revoca delle prestazioni collegate al reddito, come rappresentato nella circolare 195 del 30 novembre 2015.

Pensionati residenti all’estero
Nessun cambiamento è stato introdotto per quanto concerne le modalità di presentazione delle dichiarazioni reddituali per l’anno 2014 da parte dei pensionati residenti all’estero (Campagna Red Est). Restano invariate altresì le modalità di presentazione delle Dichiarazioni di Responsabilità (Icric, Iclav, Acc.As/Ps).

Bankitalia
DEBITO PUBBLICO SCENDE AD AGOSTO
Il debito pubblico italiano è diminuito in agosto di 30,9 miliardi rispetto ai livelli record del mese precedente, scendendo a 2.224,7 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nel Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. Si tratta, da quanto si evince dalle tabelle, del primo calo da dicembre 2015.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari ad agosto a 34,0 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2015. Lo rende noto la Banca d’Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. Nei primi otto mesi del 2016, le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 270,1 miliardi, in aumento del 4,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), precisa Bankitalia, “si può stimare che la crescita sia stata più contenuta”.

Lavoratori dipendenti livelli pre-crisi – La ripresa dell’economia italiana resta moderata, “modesta” rispetto a quella di altri Paesi europei, ma nei mesi estivi, dopo la crescita zero del secondo trimestre, il Pil ha ripreso leggermente a crescere. Per di più, e questo è un dato certo, in primavera il numero dei lavoratori dipendenti è tornato ai livelli precrisi e ad agosto – dopo otto mesi di crescita ininterrotta – il debito ha abbandonato i livelli record del mese precedente, scendendo di quasi 31 miliardi a 2.225 miliardi di euro. A tracciare il quadro è Bankitalia che nel Bollettino economico di ottobre invita anche ad uno sforzo sul rilancio degli investimenti, in vista della manovra che approderà sul tavolo dei consiglio dei ministri.

Istat
SALE L’INFLAZIONE

L’inflazione a settembre si conferma allo 0,1%, il primo aumento dei prezzi su base annua dopo sette mesi consecutivi di deflazione. Lo rileva l’Istat, ribadendo quanto stimato in via preliminare due settimane fa. Il mese predente, agosto, aveva infatti ancora fatto registrate un segno meno (-0,1%). Su base mensile, però, l’indice a settembre resta in negativo, in diminuzione dello 0,2%. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che dentro ha i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, a settembre diminuiscono dello 0,1% su base mensile e registrano una variazione nulla, quindi restano fermi, su base annua (da +0,6% di agosto).

Prezzi giù solo in 4 città, ma con Roma e Milano – La deflazione a settembre resiste solo in quattro grandi città, ma tra queste ci sono anche Roma (-0,2%) e Milano (-0,5%). E’ quanto emerge dai dati dell’Istat, che monitora capoluoghi e comuni con oltre 150 mila abitanti. Completano il gruppo dei centri con prezzi in calo su base annua Ancona (-0,2%) e Ravenna (-0,1%).

Carlo Pareto

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