lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bankitalia: frena la crescita delle sofferenze bancarie
Pubblicato il 11-10-2016


Debito-pubblico-BankitaliaNel mesi di agosto sono aumentati i prestiti delle banche ai privati, famiglie comprese. Crescono anche le sofferenze bancarie anche se il loro tasso di crescita risulta più lento. Le sofferenze complessivamente ritornano superiori a 200 miliardi come a fine del 2015 dopo il calo fino 196 miliardi di febbraio scorso, registrando un tasso di crescita sui 12 mesi dello 0,1%. Il rallentamento del tasso di crescita delle sofferenze bancarie non rappresenta un segnale significativo per una inversione di tendenza ma conferma la situazione di stagnazione economica che si sta vivendo.

Dai dati pubblicati dalla Banca d’Italia, i prestiti alle famiglie sono aumentati di +1,5% . I prestiti alle imprese rettificati dalle cartolarizzazioni, dei crediti ceduti e di quelli cancellati dai bilanci bancari, risulterebbero in crescita dello 0,7% ad agosto su base annua (+0.4% a luglio).

I depositi bancari sarebbero cresciuti ad agosto del +4,1% su base annua (+4,9% a luglio). Continua da sette mesi la serie negativa della raccolta obbligazionaria registrata a agosto a -10,5% su base annua (-10,6% a luglio).

Anche il costo del denaro è aumentato sia pure di lieve entità. I mutui sulla casa si sono passati mediamente dal 2,44% di luglio al 2,52% (sarebbe il primo rialzo da febbraio dopo sei mesi consecutivi di calo). I tassi per il credito al consumo sono passati da una media dell’8,03% di luglio all’8,27%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino ad un milione di euro sono aumentati al 2,45% (2,41% nel mese di luglio).

Come si può notare si tratta di variazioni di scarsa entità che sono ancora insufficienti ad individuare un miglioramento della situazione finanziaria complessiva del Paese. Parimenti non sono sufficienti per poter parlare di un miglioramento della solidità settore creditizio italiano. Restano sostanzialmente invariati i fondamentali che potrebbero destare preoccupazione. Si continua a sperare in un futuro migliore, ma non si intravedono misure adeguate. I provvedimenti economi finora adottati sembrerebbero finalizzate ad evitare situazioni peggiori.

Salvatore Rondello

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