domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Colpevoli!
Pubblicato il 08-10-2016


In politica, L’avviso di garanzia è il vero atto pubblico di accusa. Il combinato disposto giustizia – media ti uccide prima che venga fatta ogni altra verifica. Lo sapevamo già. Quel che stupisce ancora di più è l’uso arbitrario e intermittente che del garantismo fa la classe politica. Usato come una clava per regolare i conti interni ai partiti (oppure per regolare i conti tra corpi dello Stato) o per rincorrere la complicità di un pezzetto di corpo elettorale. Leggo Salvini e stupisco.

Abbraccia Cota e si scaglia contro quanti lo attaccarono per le mutande verdi. Proprio lui che nelle stesse ore apriva il fuoco su consiglieri regionali di altri partiti nelle stesse condizioni dell’ex Presidente della Regione Piemonte. E infatti sono stati assolti. Parlo di Salvini ma non dimentico affatto certa sinistra che ha rovesciato il canone del socialismo umanitario in materia di giustizia. Primitiva quando la magistratura chiama in causa tizio o caio, romantica quando invece tocca un fratello.

Attenti: se la politica per prima non batte la strada maestra della giustizia giusta, non può chiedere a nessun altro di disfarsi del linguaggio populista che ti scaglia quotidianamente addosso. Travaglio giustifica il NO al referendum anche con questo argomento: un Senato con consiglieri regionali, cioè con i politici più corrotti d’Italia. E ora, caro Travaglio?

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Caro Segretario,
    l’Italia è un edificio fragile. Un Paese unificato male, anche se forse nel solo modo possibile, che nella sua infanzia è stato cresciuto dalle oligarchie, nella sua adolescenza irresponsabile ha abbracciato l’idea di stato totalitario delegando a esso il potere che in una vera nazione spetterebbe al popolo, che nella sua maturità dell’immediato dopoguerra, forse la sola pagina limpida del proprio romanzo, ha tralasciato di risolvere problemi importanti, non ultimo quello delle tante imperfezioni della carta costituzionale, questo edificio era destinato o al crollo, o al puntellamento, puntualmente verificatisi nel nefasto biennio 1992-93. Il potere politico, che nel bene e nel male era incarnato dai partiti, ha abdicato alle nuove oligarchie, alla magistratura, alle elite europee. Servono leggi nuove, forti, che ristabiliscano il primato della Politica su tutto il resto. Altrimenti arriva Grillo con la cultura dello sfascio e la dittatura della rete, e allora forse rimpiangeremo Mussolini.
    Glielo spieghi a Renzi, al quale va tutta la mia simpatia, che navigare a vista non serve e non porta a nulla.
    Cordiali saluti da Budapest e complimenti per il Suo egregio lavoro.
    Mario.

  2. Dici magistratura e dopo il Presidente Mattarella ci sono ben due suoi vice, il presidente del senato magistratissimo e il suo vice al CSM, plenipotenziari di una branca della casta che muove/sommuove o terremota aree della classe politica, che per la verità ci mette anche del suo, a seconda delle bisogna degli amici degli amici, e poi perseveriamo a chiamarla democrazia, con annesso conflitto di interessi, e spuntano i populisiti di dx e sx con il risultato degli schifati di tutto cioò, che manifestano il loro disprezzo negando la loro partecipazione alla più alta espressione di DEMOCRAZIA, il voto.

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