martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Consiglio europeo, intervento di Pia Locatelli, capogruppo Psi, in discussione generale
Pubblicato il 12-10-2016


Signor Presidente del Consiglio, dei tanti temi sul tavolo del prossimo Consiglio europeo, mi soffermo ancora una volta su quello che secondo noi socialisti è il più critico e sul quale si gioca il futuro dell’Europa.

Parlo della gestione dei flussi migratori che vede l’Europa divisa tra chi coltiva odi e paure e coloro che cercano di governare il fenomeno con politiche comuni improntate in primis al rispetto dei diritti umani, dello spirito di solidarietà e accoglienza che da sempre ci caratterizza. L’Italia su questo fronte non ha nulla da rimproverarsi, anzi siamo tra i Paesi europei che hanno risposto con maggiore generosità – forse ci batte la Grecia –, generosità alla richiesta di aiuto di chi fugge da guerre, violenze e persecuzioni. Lo abbiamo fatto in primis con Mare Nostrum, che ha salvato migliaia di vite e che è stata esempio e guida per rafforzare la missione Frontex, e continuiamo a farlo adesso. Ora però, dopo aver dato tanto, chiediamo il rispetto degli impegni assunti dall’Europa sul tema. L’accordo raggiunto dal Consiglio europeo un anno fa, sul ricollocamento dei migranti e richiedenti asilo era un passo avanti fondamentale e dico era perché rischia di essere vanificato dalla resistenza dei singoli Paesi e dalla nascita di nuove resistenze e barriere.
L’accordo del settembre 2015 in tema di migrazioni prevedeva la ricollocazione di 40.000 migranti entro un anno e poi di altri 120.000. Delle prime 40.000 ricollocazioni 24 dovevano riguardare il nostro Paese; dopo un anno sono stati ricollocati poco più di ottocento migranti. È chiaro che questa situazione non può andare avanti: c’è un’Europa che continua a chiederci di rispettare impegni di contenimento del deficit, che ci controlla i conti e resiste alle nostre richieste di maggiore flessibilità, del resto previste dal Patto di stabilità e di crescita – ma di questo secondo aspetto sembra non ci sia grande attenzione – e poi c’è la stessa Europa che in materia di immigrazione è quasi totalmente inadempiente. Bene ha fatto, Presidente del Consiglio, a esprimere a Bratislava la sua, la nostra insoddisfazione per le conclusioni su economia e immigrazione e ci auguriamo che le nostre istanze troveranno finalmente risposta al prossimo Consiglio europeo, sennò – come ha detto il Ministro Gentiloni – l’Europa va a sbattere.

 

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