sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

#czarnyprotest Polonia ‘nera’ contro il divieto d’aborto
Pubblicato il 03-10-2016


czarnyprotestIn Polonia le donne scendono in piazza contro il divieto di abortire, non è un resoconto di quarant’anni fa, ma sta accadendo ora. Contro l’approvazione di una legge che in pratica vieta l’aborto in Polonia oggi c’è uno sciopero generale delle donne. Il 23 settembre la camera bassa del parlamento ha votato a favore di un disegno di legge che – se definitivamente approvato – vieterebbe praticamente ogni forma di aborto.
Tra le manifestanti si trovano femministe pro-aborto, ma anche cattoliche praticanti che, pur non entusiaste della pratica, ritengono che le donne debbano avere piena libertà di decidere in casi delicati come lo stupro o la malformazione del feto. “È inaccettabile che non si possa prendere una decisione, lo Stato non può arrogarsi il potere di decidere il nostro futuro, e ancor meno i politici e chi governa la Polonia”, ha dichiarato l’avvocatessa e attivista femminista, Karolina Wiekiewic.
A sostegno delle donne del Paese dell’Est una lunga lista di città da tutto il mondo: Londra, Washington, New York, Vienna, Bruxelles, Shanghai, Helsinki, Lione, Parigi, Barcellona, Berlino, Vancouver, Ginevra, Zurigo, Stoccolma, Oslo e le italiane Bologna e Torino. Tutte contro la proposta antiabortista, manifestazioni lanciate con l’hashtag #BlackProtest (#CzarnyProtest in polacco).
Sulle manifestazioni è intervenuto anche il deputato Pippo Civati che dal suo blog fa sapere: “La questione, si dirà, è polacca. Però ci sono almeno due però, oltre a quello scontato: ciò che accade intorno a noi ci riguarda, anche se siamo un Paese tra i più provinciali”. “Il primo – spiega Civati -però è che la Polonia è in Europa. E non credo sia possibile non discutere di questioni così gravi se davvero vogliamo costruire – come diciamo sempre – un’opinione pubblica europea”. “Il secondo però – prosegue – è ancora più forte: perché la «questione maschile», collegata al sempiterno fanatismo illiberale con cui l’Europa deve continuare a fare i conti, si manifesta costantemente come uno dei fondamentali problemi politici dei nostri tempi”.

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