venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Destra nel ‘cuore’ Europa. L’Austria e i ‘secessionisti’
Pubblicato il 20-10-2016


L’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (12^ puntata).

asutria-destra

In Austria, il principale partito di destra è il FPO, il Partito Austriaco delle Libertà.
Nato nel 1956, per i primi trent’anni ha rappresentato una formazione minore all’interno del quadro politico austriaco, in grado di oscillare, alle elezioni nazionali, solo fra il 5% e l’8%. La svolta si ha nel 1986, quando la guida del partito passa nelle mani del maggior alleato internazionale di Umberto Bossi, Jorg Haider, che ne sarà leader fino al 2000. Sotto la guida di Haider il partito riesce a catalizzare molto più consenso, riuscendo ad arrivare nel 1999 a sfiorare il 27% e a superare per la prima ed unica volta il Partito Popolare Austriaco, per poche centinaia di voti. Negli anni successivi, a causa dell’attività di governo del partito, a fianco proprio del Partito Popolare Austriaco, e delle scissioni interne, in particolare di quella capeggiata dall’ex leader Jorg Haider, il partito riesce a perdere una grossissima fetta del proprio elettorato. Dal 2005 la guida del FPO è nelle mani di Heinz-Christian Strache che ha fatto risalire di molto il consenso del partito, passato dal 6% delle elezioni europee del 2004, al 20% delle elezioni europee del 2014.

Il FPO rappresenta da decenni la terza forza politica del paese ed è sicuramente uno dei massimi rappresentanti dei partiti populisti di destra che stanno prendendo sempre più spazio in Europa. Come la maggior parte delle altre forze politiche populiste basa la propria campagna su nazionalismo, euroscetticismo e politiche anti-immigrazione. A spostare il partito a destra è stata proprio la guida dello storico leader Jorg Haider. Durante la sua guida il partito prende le distanze sia dal Front National di Jean Marie Le Pen, sia dalle alleanze liberali di cui il partito faceva parte, intraprendendo una collaborazione quasi esclusiva con la Lega Nord di Umberto Bossi. Il nuovo leader Strache è invece molto attivo nelle relazioni internazionali con le altre forze politiche della destra europea e ha portato il partito ad essere uno dei fondatori del Movimento per un’Europa della Nazioni e delle Libertà. Strache è anche il principale artefice della nuova alleanza fra i nazionalisti francesi e i secessionisti italiani.

Ma il miglior risultato elettorale per il partito della destra austriaca potrebbe uscire dalle urne il prossimo 4 dicembre, quando i cittadini austriaci torneranno alle urne per eleggere il nuovo Presidente federale austriaco, dopo l’annullamento delle elezioni dello scorso 22 maggio che avevano visto la vittoria di misura dell’ex leader dei Verdi, Alexander Van Der Bellen. Sarà proprio quest’ultimo a rappresentare, per il popolo austriaco, l’ultima speranza per non avere un Presidente proveniente dalle file della destra, e l’ultimo ostacolo per il parlamentare del FPO, Norbert Hofer, per assumere la carica più alta dello Stato.

I sondaggi delle ultime settimane danno i due candidati alla Presidenza alla pari, mentre da oltre un anno i sondaggi danno il FPO come primo partito d’Austria con un consenso attorno al 34%, seguito dai socialdemocratici dell’SPO che viaggiano attorno al 28%, in linea con i risultati delle ultime due elezioni parlamentari, e dai popolari dell’OVP che vengono dati sotto al 20% e ciò rappresenterebbe un record negativo per la compagine politica del PPE.
Nell’aprile 2005, dopo che il FPO decise di non continuare l’alleanza con l’OVP che governava il paese dal 1999, una corrente del partito, decisa a continuare l’alleanza di governo e capitanata dall’allora governatore della Carinzia ed ex leader del partito, Jorg Haider, decide di staccarsi dal partito per dare vita al BZO, l’Alleanza per il futuro dell’Austria. Il partito riesce a diventare il primo partito in Carinzia ma farà molta fatica nel resto del Paese. Alle elezioni parlamentari del 2006 il partito si ferma al 4,7%, sfiorando comunque il 25% in Carinzia. Alle successive elezioni del 2008 il partito supera il 10% e diviene il quarto partito d’Austria, grazie soprattutto al 38,5% ottenuto nella regione di Haider, mentre in tutti gli altri stati austriaci il partito prende meno del FPO. Due settimane più tardi, a causa di un incidente stradale, Haider perde la vita. Nel 2009, nonostante la scomparsa del suo leader, il partito riesce ad ottenere ottimi risultati elettorali, con il 4,6% alle elezioni europee riesce a far eleggere il proprio candidato Ewald Stadler al Parlamento di Bruxelles ma soprattutto riesce ad ottenere il 45% alle elezioni del Landstag della Carinzia, e a confermare Gerhard Dörfler alla guida dello stato austriaco, che già aveva sostituto Haider alla guida della Carinzia dopo la sua scomparsa. Negli anni successivi inizia il declino del partito, nel 2013 il partito passa dal 45% al 6,4% alle elezioni della Carinzia, cedendo la guida dello stato austriaco ai socialdemocratici che non governavano la regione dal 1989. Lo stesso anno ottiene solo il 3,5% alle elezioni parlamentari e non riesce ad eleggere alcuno proprio rappresentante al Parlamento, così come l’anno successivo alle elezioni europee, dove non riesce a raggiungere neanche lo 0,5% dei consensi nazionali.
Il BZO ha sempre cercato di smarcarsi dalle posizioni del FPO, mostrando posizioni più moderate e dando ampio spazio alle politiche liberiste che il FPO aveva portato avanti prima della guida Haider, tuttavia non riuscendo a trovare un accordo per entrare nell’ALDE.
I cittadini austriaci si recheranno alle urne il prossimo 4 dicembre per decidere quale sarà, fra Alexander Van Der Bellen e Norbert Hofer, il prossimo Presidente federale. Le prossime elezioni parlamentari dovrebbero tenersi invece nel 2018.

Gianluca Baranelli

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