giovedì, 27 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Spagna, verso un governo dopo 300 giorni di stallo
Pubblicato il 26-10-2016


javier-fernandez

Javier-Fernandez

E’ tutto un record. Lo stallo politico durato quasi un anno, il Golpe politico all’interno del PSOE che ha portato alle dimissioni del segretario Pedro Sanchez, i cinque giri di consultazioni tenute dal Re Felipe, al metà esatta di quelle del padre Juan Carlos in 37 anni di Regno. Il voto, che consegnerà al leader popolare il terzo mandato consecutivo, dovrebbe tenersi tra oggi con l’inizio del dibattito al Parlamento e sabato con l’investitura. Ma nessuno sa quanto potrà durare un governo di minoranza targato Partito Popolare

Il partito socialista spagnolo si asterrà al voto di investitura, consentendo così a Mariano Rajoy di assumere finalmente la carica di premier, una scelta quella dei socialisti che ha spazzato via metà classe dirigente e messo in scacco i dissidenti al Parlamento. “Non credo che ci dobbiamo vergognare: astenersi non significa appoggiare. Il partito socialista arriva a questa conclusione dopo un profondo dibattito interno e in una situazione molto difficile che ha a che fare con l’assenza attuale di un governo nel Paese”  è il commento di Javier Fernandez, traghettatore del PSOE nell’immediato post Sanchez.

La nuova tappa politica spagnola e di Mariano Rajoy inizia probabilente con 170 voti a favore (PP, Ciudadanos e Coalicion Canaria) e l’astensione del PSOE.

Sara Pasquot

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