mercoledì, 29 marzo 2017
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Opinioni e commenti
 

ECCO LA MANOVRA
Pubblicato il 15-10-2016


RENZI PADOAN“L’Italia non va ancora bene ma dopo due anni e mezzo va un pò meglio di prima, non siamo contenti, abbiamo fame di risultati positivi ma Italia va meglio. Passo dopo passo”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi illustrando, con le slides, la legge di bilancio. Oltre alla legge di bilancio abbiamo approvato “un dl che interviene sui fondi 2016, il famoso fondo della presidenza e interviene sull’obiettivo del governo di chiudere la parentesi di Equitalia aprendo un capitolo nuovo”. “La filosofia della stabilità 2017 è merito e bisogno, tenere insieme competitività ed equità, dare una chance a chi ci prova e una mano a chi non ce la fa. La manovra per il 2017 è fatta “di 6 capitoli, il più importante è la competitività” sulla quale ci sono “20 miliardi in più anni”. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm che ha varato la legge di Bilancio, citando gli interventi per Industria 4.0 e il superammortamento.”

Il segretario del Partito socialista Riccardo Nencini ha parlato di un No e tre Sì: “Niente scherzi. No a ulteriori contributi a scuole private nella Legge di Bilancio (lo chiedono Ala e Scelta Civica). E tre sì: aumento delle pensioni più basse, sostegno a studenti meritevoli e in condizione di bisogno, misure per la casa. C’è la nostra impronta su tutte e tre”.

Aumenta di 2 miliardi il fondo sanitario, chiude Equitalia, si rottamano interessi e mora delle cartelle esattoriali, ripartono le assunzioni nel pubblico impiego. Il Ministro per le Riforme Boschi ha parlato di “grande lavoro di squadra per l’Italia.

Il Consiglio dei ministri è iniziato alle 15 è ha approvato una manovra di  24,5 miliardi per il 2017. Poi la conferenza stampa in diretta su Facebook.

Fra le novità la stabilizzazione di 3mila medici e 4mila infermieri precari, ma anche l’aumento di un miliardo, e non due come previsto, del Fondo Sanità. Il pacchetto previdenza: dal primo maggio Ape agevolata a disabili, disoccupati e per lavori usuranti, ma con reddito inferiore ai 1.350 euro lordi, 30 anni di contributi se disoccupati e 36 se attivi.

“Già nel decreto legge c’è un miliardo di euro per le piccole e medie imprese”. Ha detto ancora Renzi al termine del Cdm sottolineando come le risorse arrivino dal “fondo presidenza” e non siano dunque utilizzati per la campagna del referendum. “Non pensiamo alle stock option dei banchieri – aggiunge – ma alle Pmi che non hanno i finanziamenti”.

Il rapporto deficit/Pil si attesterà nel 2017 al 2,3%. Il dato, che sarà inserito nel Documento programmatico di Bilancio è rivisto al rialzo rispetto al 2% della Nota al Def. La crescita del Pil rimane all’1%.

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