giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Esodati, Poletti annuncia l’ultima salvaguardia
Pubblicato il 26-10-2016


Giuliano Poletti , ministro del Lavoro, questa mattina in occasione della giornata conclusiva del Workshop Ambrosetti: "Intelligence on the world, Europe, and Italy" in corso di svolgimento a Cernobbio sul lago di Como, 4 Settembre 2016. ANSA / MATTEO BAZZI

ANSA / MATTEO BAZZI

Continua il calvario dei cosiddetti ‘esodati’. Stavolta una nuova salvaguardia, l’ottava, è stata annunciata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, confermando che la misura è presente in manovra, a margine del convegno ‘Il futuro è sociale’. La nuova, ottava, salvaguardia “è stata strutturata in modo da prevedere tre diverse categorie e per ognuna un lasso di tempo di maturazione dei requisiti. Con questa definizione reputiamo di avere concluso l’intera operazione” sugli esodati.
Tuttavia l’ottava salvaguardia che sarà inserita nella Legge di stabilità 2017, insieme alla riforma delle pensioni, garantirà la tutela ad ameno 19.500 persone, ma la Rete dei comitati degli esodati nei mesi scorsi aveva parlato di circa 34.000 italiani ancora in attesa di salvaguardia. Dunque il Governo sembra pronto ad arrivare a poco più della metà. Inoltre, l’esecutivo ha varato anche un decreto fiscale con cui sposta alcune risorse dal fondo esodati per destinarle ad altri usi. Dunque non si potrebbe nemmeno dire che non ci sono le risorse per dare la salvaguardia a più di 19.500 persone, dato che il fondo creato appositamente per gli esodati viene usato per altri fini.
Infatti il Fondo destinato alla tutela dei lavoratori esodati finanzierà per 596 milioni di euro, il Fondo Sociale per l’occupazione e la Formazione da destinare agli ammortizzatori sociali in deroga per il 2016. E già nel 2015 il Governo aveva preso dal Fondo per l’ottava salvaguardia degli esodati circa 400 milioni di euro per il decreto sul Giubileo; con la scorsa legge di Stabilità aveva poi attinto nuovamente al Fondo per finanziare, tra l’altro, la proroga dell’opzione donna. Il nuovo intervento mette ancora più a rischio l’ottava salvaguardia per gli esodati e la relativa platea di riferimento che, in caso di conferma, potrebbe venir ridotta a meno dei 30mila lavoratori esodati previsti.
Proprio per questo mette in guardia il Presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, che ritiene apertamente azzardata e sbagliata la mossa del Governo, soprattutto non per la finalità dei milioni prelevati dal Fondo ma perché questo taglio è avvenuto prima di rendere noto il programma per l’ottava salvaguardia. “La scelta del Governo, contenuta nel Decreto fiscale, di stornare dal Fondo esodati risorse pari a circa 592 milioni di euro per destinarle al Fondo sociale per l’occupazione, è una mossa azzardata e sbagliata”, dice l’ex ministro del Lavoro. In particolare, per Damiano sarebbe negativo se il Governo togliesse risorse agli esodati prima ancora di aver varato l’ottava salvaguardia. Il Presidente della commissione Lavoro vorrebbe poi che arrivassero notizie su Opzione donna, in quanto teme che anche i fondi appositamente stanziati possano fare la stessa fine di quelli degli esodati.

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