mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Esodati. Verso l’ottava salvaguardia nella L. di Stabilità
Pubblicato il 11-10-2016


esodatiIl ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, conferma: nel pacchetto pensioni all’interno della Legge di Stabilità 2017 il Governo troverà spazio per l’ottava salvaguardia dei lavoratori esodati dalla Riforma delle Pensioni Fornero. Ad anticipare le intenzioni di inserire l’ottava salvaguardia nella Legge di Bilancio – finanziandola con le risorse avanzate dai precedenti sette provvedimenti – era stato nei giorni scorsi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini.
Si torna, finalmente, a parlare di ottava salvaguardia, ma in questa direzione il governo Renzi starebbe pensando a una riduzione della platea. Sino ad oggi sono stati approvati provvedimenti parziali estendendo le tutele anno per anno, un vero e proprio stillicidio che costringe ogni anno a ritornare sulla materia. Non a caso l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano ha depositato a Giugno un disegno di legge in Commissione Lavoro alla Camera (il DDl 3893) volto a chiudere una volta per tutte la vicenda, provvedimento rivolto ad oltre 30mila lavoratori che da qui al 2019 avrebbero maturato il diritto alla pensione con le regole ante Fornero o che avrebbero maturato il diritto alla pensione, sempre con le regole ante fornero, entro 36 mesi dal termine dell’indennità di mobilità (qui ulteriori dettagli sul provvedimento). Dunque con margini temporali sufficientemente estesi a ricomprendere tutti coloro che possono definirsi esodati. Ma il Governo, seppur abbia aperto ad una nuova salvaguardia pare non condividere l’impianto complessivo del disegno di legge Damiano. Troppo ampio si apprende da fonti vicine a Palazzo Chigi, che non a caso è stato bloccato in Commissione Lavoro da fine Luglio.
I Comitati dei lavoratori esodati chiedono un provvedimento definitivo sull’ottava salvaguardia che includa circa 34mila lavoratori che sino ad oggi non riusciti ad entrare nel perimetro delle tutele predisposte dai sette provvedimenti varati utilizzando tutte le risorse residue sul Fondo previsto dalla legge 228 del 2012. L’ottava tutela, infatti, potrebbe limitarsi a proteggere un bacino di circa 25.000, con un allungamento del riconoscimento alla salvaguardia per un solo anno.
La Rete dei Comitati degli Esodati ha inviato un nuovo appello al Presidente Renzi, ai Ministri e ai componenti delle Commissioni parlamentari competenti, per protestare contro il provvedimento di salvaguardia da inserire in Legge di Bilancio. Nell’appello si cita il Report INPS sulle sette salvaguardie già emanate: nella Tabella Riepilogativa risultano 172.000 aventi diritto stimati (con relativo finanziamento) contro 132.000 domande accolte e un avanzo di 42.000 posizioni con risorse che, secondo la legge N. 228 del 2012, devono essere esclusivamente utilizzate per il diritto alla pensione degli esodati. Risorse all’apparenza sufficienti a risolvere una volta per tutte il dramma degli esodati rimasti senza stipendio né pensione.
«Come “Rete dei Comitati degli Esodati” chiediamo al Presidente Renzi un urgente incontro per esporre compiutamente le nostre ragioni prima della definitiva stesura del preannunciato 8°provvedimento e della sua presentazione in Parlamento». Si legge nell’appello che conclude: «La “Rete dei Comitati”, in assenza di adeguate risposte all’appello di tutti gli Esodati, si riserva ogni utile e doverosa iniziativa volta al ripristino del diritto alla pensione ed alla sopravvivenza dei suoi affiliati».

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