giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Giustizia: approvato
il ddl “efficienza” 
Pubblicato il 06-10-2016


Giustizia_Buemi-NenciniCon 242 voti a favore e 107 contrari, la Camera ha approvato in prima lettura il ddl di conversione del decreto che contiene le misure urgenti in materia di giustizia. Il testo ora deve passare al Senato. Diverse le novità introdotte: Interventi sull’organico e misure di efficienza per gli uffici giudiziari al fine di accelerare la copertura dei posti vacanti. Ma anche norme che semplificano la trattazione del contenzioso in Cassazione e sul processo amministrativo telematico. Nel decreto è compresa anche la proroga del trattenimento in servizio dei magistrati in funzioni apicali e direttive.

I socialisti hanno votato a favore del provvedimento. “Quello della riforma della giustizia e della sua efficienza – ha detto in Aula nella dichiarazione di voto il presidente del Gruppo del Psi, Pia Locatelli  – è da sempre un argomento prioritario per il Partito socialista perché la giustizia in Italia soffre di un malfunzionamento che compromette i diritti di cittadini e cittadine e, ora più che mai, compromette la competitività del nostro Paese”.  Si tratta di un “tassello di un mosaico più ampio, nel quale rientra anche la tanto attesa riforma del processo penale in discussione al Senato”.

“Le misure contenute nel decreto – ha detto ancora Pia Locatelli – appaiono essenziali per la gestione e il superamento della perenne emergenza che affligge il sistema della giustizia; un’emergenza che non può essere più tollerata in una moderna democrazia nella quale vige lo Stato di diritto. Del resto, la giustizia, al pari della sanità o dell’istruzione, è un servizio pubblico che lo Stato deve fornire a cittadini e cittadine, in quanto strumentale all’esercizio dei diritti. Senza garanzia dei diritti non c’è eguaglianza, e dunque non c’è democrazia”.

Ecco, in sintesi, le principali novità:

Organico cassazione potenziato – Per smaltire più rapidamente le cause pendenti i magistrati del Massimario (con almeno due anni di servizio e la terza valutazione di professionalità) potranno far parte come applicati dei collegi giudicanti. La misura è temporanea (non oltre tre anni) e non rinnovabile. I giovani laureati, inoltre, potranno effettuare anche  in Cassazione il tirocinio valevole per l’accesso alla magistratura.

Slitta pensione per vertici – Il trattenimento in servizio dei magistrati in funzioni apicali e direttive della Cassazione e della Procura generale è prorogato sino al 31 dicembre 2017. La proroga vale però solo per chi non abbia compiuto 72 anni entro fine 2016 e debba andare in pensione nel corso del 2017.

Giudizio camerale in cassazione – Nelle cause civili davanti alle sezioni semplici viene ampliato il ricorso alla trattazione in Camera di consiglio al fine di limitare la necessità dell’udienza.

Semplificazione del filtro – Si supera la farraginosità dell’attuale filtro in cassazione (inammissibilità e manifesta fondatezza o infondatezza) prevedendo, sul modello della cassazione penale, che sia il presidente della sezione con decreto, in sede di fissazione dell’adunanza, a indicare eventuali ipotesi filtro. Viene cioè eliminata l’attuale relazione del consigliere e i difensori potranno depositare memorie scritte.

Immissione in servizio più rapida – In via eccezionale passa da 18 a 12 mesi la durata del tirocinio per i nuovi magistrati nominati a seguito dei concorsi già banditi (per gli anni 2014 e 2015). Per esigenze di copertura degli uffici sarà anche consentita la nomina degli idonei al di là del numero dei posti banditi a concorso.

Limiti alla mobilità – Da un lato i magistrati non potranno trasferirsi in altra sede se non dopo quattro anni (anziché gli attuali 3) di permanenza nella sede precedente, dall’altro il personale amministrativo degli uffici di sorveglianza non potrà essere destinato ad altro senza il nulla-osta del presidente del tribunale di sorveglianza.

Rimodulazione e aumenti organico – Alla luce della riforma della geografia giudiziaria vengono ridotte di 52 unità le funzioni direttive di primo grado e in misura corrispondente aumenta invece la pianta organica dei magistrati di sorveglianza. Aumenta anche l’organico del personale amministrativo e tecnico di Consiglio di Stato e Tar. Via libera, infine, all’ufficio per il processo amministrativo a supporto dell’attività dei magistrati amministrativi.

Monitoraggio processo telematico amministrativo – In vista dell’avvio del processo amministrativo telematico, viene istituita una commissione di monitoraggio con il compito di riferire mensilmente al Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa proponendo le modifiche organizzative necessarie per il miglior funzionamento del processo telematico.

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