giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Encor… Greganti
Pubblicato il 27-10-2016


Leggo stupefatto le dichiarazioni dell’ex sindaco di Correggio (Reggio Emilia) Marzio Iotti, che ho conosciuto come persona per bene, a proposito della vicenda Encor, una società comunale che aveva il compito di riconvertire gli sfalci dell’agricoltura in energia. Quel che mi ha incuriosito è la sua dichiarazione secondo la quale il noto Primo Greganti era interessato a questa società pubblica che è poi fallita trascinando con sé le dimissioni del sindaco per l’ingente indebitamento comunale, che ammonta a circa 15 milioni di euro. E si sono svolti incontri, sia a Torino sia a Correggio, nel 2012, con Greganti che intendeva esportare in Piemonte questa esperienza in accordo con alcuni sindaci. Iotti dichiara più in particolare che Greganti in un’occasione gli presentò sindaci e il presidente della Provincia di Torino. Essendo stato Iotti sindaco dal 2004 al 2013 e la vicenda Encor risalendo al 2009-2010 si può dunque stabilire che negli anni seguenti al 2010 e fino al 2012 ancora Greganti poteva tranquillamente occuparsi di affari e trattare coi pubblici poteri coi quali intratteneva rapporti. Però lo stesso Greganti era stato arrestato e condannato durante Tangentopoli e aveva confessato che gli affari li faceva per sé e non per il suo partito, il Pci. Strano che poi, proprio a Correggio, alla festa dell’Unità, vendessero le magliette con scritto Viva Greganti. Viva perché, se i soldi li teneva lui approfittando del suo partito? Se le cose stavano come il compagno G confessava, allora era un ignobile truffatore e non un eroe che mentiva per difendere il suo partito. L’ostracismo avrebbe meritato, non le magliette. Ma non era così e tutti lo sapevano, tranne i magistrati. Fuori da ogni ipocrisia si può dire che Greganti era uomo di fiducia del Pci per il quale svolgeva delicati compiti di finanziamento e che poi ha continuato in modi a me sconosciuti a operare per i partiti che al Pci sono succeduti, fino alla vicenda Expo dove è stato nuovamente coinvolto. Io non mi scandalizzo. Però coloro che gettarono la croce addosso a chi confessò che tutti i partiti si finanziavano irregolarmente, adesso, per la verità da molto tempo, non dovrebbero arrossire e chiedere scusa? Lo dico perchè adesso è anche peggio. Almeno Greganti diceva di tenersi i soldi che dava al partito, dopo si son tenuti i soldi pubblici che dovevano andare ai partiti…

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