venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I 5 Stelle e la monarchia ereditaria
Pubblicato il 13-10-2016


Noi poveri cittadini siamo sempre pronti a dar credito a chi promette di cambiare, di risolvere i nostri problemi. È stato così anche per il Movimento 5 Stelle, quando sette anni fa i suoi fondatori si sono affacciati nell’agone politico. La storia del Dopoguerra di Napoli è un esempio di come il popolo sia sempre andato alla ricerca della soluzione che non arriva mai. Napoli è stata amministrata dal Partito monarchico e dal Movimento sociale con Achille Lauro, sindaco negli anni ’50. Poi è stata la volta della Democrazia cristiana a trazione del leader Silvio Gava negli anni ’60. Successivamente arriva la lunga stagione di Pci-Pds-Pd con Valenzi, Iervolino e Bassolino. E per ultimo è arrivato il primo cittadino ”arancione” De Magistris. Il popolo le prova tutte.

La prossima tornata elettorale potrebbe essere la volta dei 5 Stelle, ma staremo a vedere. Intanto ci preoccupa che i 5 Stelle, un movimento che si è presentato come campione di democrazia diretta, si stia trasformando in una monarchia ereditaria. Diamo per acquisito che il fondatore Grillo sia legittimato come capo del partito, anche se al di là dell’essere il fondatore, non si è mai sottoposto al voto di un’assemblea congressuale. Nomina un direttorio e fa un passo di lato, rispetto alla conduzione del suo partito. Poi, di fatto, mette da parte il direttorio dei Di Maio e compagni e assume nuovamente il comando politico del Movimento.

Davide, il figlio di Gianroberto Casaleggio che succede al padre, senza una votazione è l’esempio classico di come avvengono gli avvicendamenti delle cariche nelle monarchie ereditarie: dal genitore al figlio. Si possono comprendere tante anomalie del Movimento 5 Stelle; vanno bene le consultazioni attraverso la rete, ma poi il tutto dovrebbe essere approvato da congressi nazionali, provinciali, regionali e comunali, con il compito di dibattere, confrontarsi e ratificare l’operato della classe dirigente, che prende gli ordini dal blog di Beppe Grillo. Molti fra di noi hanno sperato nel cambiamento dei 5 Stelle per risolvere i problemi di uno Stato che rappresenta la vera palla al piede della nostra nazione. Ma di fronte agli ultimi avvenimenti vengono spontanei molti interrogativi su Beppe Grillo e la Casaleggio associati. I sondaggi vedono i 5 Stelle al secondo posto, ad un’incollatura dal Pd. Ma i grillini -sempre in base ai sondaggi- vincerebbero al ballottaggio contro il Pd alle prossime elezioni politiche? Così stando le cose, dobbiamo augurarci che i 5 Stelle abbandonino le pratiche indubbie e scelgano la strada della Democrazia con la “d” maiuscola.

Roberto Fronzuti

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