giovedì, 8 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Enzo Maraio
Referendum, i socialisti
si mobilitano per il “Si”
Pubblicato il 07-10-2016


Comitati socialisti per il si, iniziative pubbliche, convegni di approfondimento, banchetti e campagne di informazione nelle piazze italiane.
Queste sono le attività che le federazioni provinciali del PSI stanno mettendo in campo in queste settimane per dare una posizione sempre più chiara alla nostra comunità e ai cittadini.
Sosteniamo una riforma costituzionale che segna un decisivo passo in avanti per avviare un processo di rinnovamento del paese e votiamo SI in maniera convinta al referendum perché si tratta di una innovazione utile all’Italia, che segna l’inizio di una serie di riforme istituzionali ancora più importanti, in particolare quella sul riassetto delle Regioni e sui forti investimenti per le città metropolitane.

Riforma perfetta? Forse per noi no ma la fine del bicameralismo, lo snellimento dell’iter legislativo, la definizione delle competenze tra Stato e Regioni, l’eliminazione del Cnel e delle Province (che sono rimaste per troppo tempo in un paradossale ed assurdo limbo), la riduzione del numero dei parlamentari, l’abbattimento dei costi della politica, la stabilità dei governi e il “voto a data certa” sono importanti novità, che daranno ulteriore vitalità e modernizzazione all’Italia.

In tutta la penisola i socialisti stanno organizzando i “Comitati socialisti per il SI” che, ogni giorno, motivano il sostegno alla riforma.
Dalla Lombardia, dove la scorsa settimana in un attivo regionale socialista si è discusso del referendum, al Piemonte, al Veneto, al Friuli, alla Toscana e all’Abruzzo, dove i socialisti hanno organizzato vari tour nei comuni per informare gli italiani sul cambiamento che si vuole attuare in Italia con questa riforma; e ancora in Calabria, la settimana scorsa in una sala gremita sopratutto di giovani, e a seguire in Campania, a Napoli e cosi via in tutte le Regioni.
I “comitati socialisti per il si” si ritroveranno a Roma il 20 ottobre per una manifestazione nazionale organizzata da Mondoperaio alla quale hanno già aderito, tra gli altri, Pio Marconi, Cesare Pinelli, e Mario Chiti, oltre a rappresentanti della cultura laica, liberale e socialista per preparare la volata al SI fino al 4 dicembre, giorno in cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi.

Enzo Maraio

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Liberi i socialisti di organizzarsi per il si. dovrebbero però, quanto meno, aspettare che l’Italicum passi dal voto alla lista al voto alla coalizione….sennò fanno come quello che segava il ramo sul quale stava seduto…….

Lascia un commento