venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il grande balzo in avanti della Produzione Industriale
Pubblicato il 10-10-2016


lavoro_giovani_operai_Dopo cinque anni arriva la sorpresa e l’Italia tira il primo grande respiro di sollievo: è record per la produzione industriale italiana ad agosto. L’indice, infatti, secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, è aumentato dell’1,7% rispetto a luglio, in netta controtendenza rispetto alle stime del consenso ferme a -0,1%. La crescita è stata del 4,1% in termini tendenziali, il livello più alto dal 2011. L’Istituto di statistica italiano segnala che si tratta dell’aumento tendenziale maggiore dall’agosto 2011. Questa crescita, si legge nella nota dell’Istat, deriva “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi” e porta a un incremento dello 0,4% nel trimestre giugno-agosto 2016 rispetto al precedente. Nei primi otto mesi l’aumento è dell’1% rispetto al 2015. L’aumento, in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi, ha determinato, nella media del trimestre giugno-agosto, un incremento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Infine, nella media dei primi otto mesi dell’anno, la produzione è lievitata dell’1% su base annuale.
Più nello specifico, l’indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+6,6%), dei beni intermedi (+3,1%) e dell’energia (+1,4%). Segnano invece una variazione negativa, i beni di consumo (-0,5%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano un significativo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+12,5%) e dei beni intermedi (+7,6%); diminuiscono invece i comparti dell’energia (-4,1%) e dei beni di consumo (-1,3%).
Il ministro del Lavoro Poletti avverte che “i dati sulla produzione industriale vanno guardati nel tempo. Il dato è comunque positivo e quindi va apprezzato e messo in un contesto che non è brillantissimo”. Esulta il Pd, per la vicepresidente dei deputati Dem Silvia Fregolent “i dati di oggi smentiscono coloro che parlano di un paese fermo e di una industria bloccata”. E per i senatori Marcucci e Spilabotte i risultati “molto positivi” indicano che “le riforme funzionano”.
Critici invece i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, secondo i quali il boom di agosto “sarebbe una notizia estremamente positiva e incoraggiante… Se non fosse che, da una analisi più approfondita, emerge come tale crescita sia solo un’illusione ottica”.
Spiegando che l’Istat affermi che la crescita deriva “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi”.
Tuttavia i dati restano incoraggianti perché mostrano in espansione anche la produzione di autoveicoli. Ad agosto l’indice è cresciuto del 41,9% rispetto allo stesso mese del 2015 mentre, nei primi otto mesi dell’anno, la produzione di autoveicoli è aumentata del 9,5%. Ma il titolo Fiat Chrysler Automobiles resta in ribasso dello 0,09% a Piazza Affari, mentre il resto del listino (+0,29% a 16.453 punti l’indice Ftse Mib) ha trovato la forza di reagire e ha virato al rialzo. A frenare i mercati è il fatto che per Deutsche Bank (-0,99% alla borsa di Francoforte) il week end è trascorso senza che sia stato annunciato alcun accordo con il Dipartimento di Giustizia Usa sulla multa da 14 miliardi di euro relativa ai mutui subprime.

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