lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il rock contaminato
de “I Dei Degli Olimpo”
da Bracciano per Ligabue
Pubblicato il 10-10-2016


La band, formata da 4 giovani poco più che ventenni di Bracciano, ha vinto il Liga Rock Park Contest e si è esibita all’Autodromo di Monza per aprire il concerto del rocker di Correggio il 25 settembre. Per loro tanti progetti in vista.
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Andrea Stocchino, Nicolò Baldini, Emidio Mazzilli, Simone Marini e Matteo Musi. Loro sono “I Dei Degli Olimpo”, “un gruppo Progressive Pop/ Alternative Rock”, come amano definirsi. Il loro è un rock contaminato, vicino a un pop neomelodico e un po’ lirico, che ricorda il genere del celebre trio de “Il Volo”; con Andrea che ne è la voce, Nicolò e Simone alla chitarra, Emidio al basso e Matteo alla batteria. Tra l’altro il timbro del vocalist è molto simile e richiama abbastanza quello di Ignazio del gruppo vincitore a Sanremo. Quattro ragazzi di Bracciano, che hanno frequentato insieme il Liceo Vian e che hanno realizzato un sogno: il loro Olimpo è diventato l’Autodromo di Monza, dove hanno aperto il concerto di Luciano Ligabue domenica 25 settembre scorso. Hanno cantato di fronte a oltre 100 mila persone nel parco più grande d’Europa, con i suoi 34 mq circa, ma restano con i piedi per terra e proseguono a testa bassa il loro cammino nella musica che li ha portati sin qui. I cinque si sono costituiti in una boy band a partire dal 2012, ma hanno già all’attivo dieci nuovi inediti scritti con cui hanno composto il loro primo cd “Uno”, prodotto da Matteo Gabbianelli e Marco Mastrobuono, e arrivato dopo l’Ep “Cattedrale dei suoni”.
Lanciati dai social, il loro nome nasce per caso quanto il loro successo. Andrea sbagliò a pronunciare il nome durante la registrazione che restò tale, mentre la loro storia parte dalla volontà di scrivere una canzone per una ragazza di cui erano innamorati; girarono un video con il telefonino e crearono una pagina Facebook apposita dove postarlo: da allora le visualizzazioni per loro sono state solo in salita. Fino alla partecipazione al Liga Rock Park: un concorso a cui hanno aderito ben 184 artisti, ognuno dei quali ha caricato un video sulla piattaforma ufficiale del contest votabile, oltre che tramite i social network, attraverso i canali ufficiali di Regione Lombardia, Ligachannel e Fepgroup. Molto seguito, ha fatto registrare circa 9.271 utenti votanti, per un totale complessivo di 682.252 visualizzazioni di pagina e 91.323 voti attribuiti. Cifre da capogiro, che non sono le uniche. Dieci i finalisti: Spleen, Ulula & la Foresta, Fabrizio Sanna, Double G, C’esco e i Musicanti di Brahma, Francesco Rainero, i Last, i The Jab e I Dei Degli Olimpo; ma solo quattro i vincitori: Francesco Raniero e i Last e i The Jab e I Dei degli Olimpo. Questi ultimi si sono esibiti sul palco il 25 insieme a i The Jab. Francesco Rainero si presentava con il brano “La Strada”, i Last con “10 mila Anni Luce”, i The Jab con “Regina” e I Dei Degli Olimpo con “Mille Anni dall’Ombra”.
Per tutti e quattro un premio in denaro di 5000 euro ciascuno, per realizzare futuri progetti musicali. A decretare i vincitori è stata, il 13 settembre all’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia, una giuria di qualità composta da: Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e di giuria; Marco Alboni, di Warner Music Italy; Roberto Razzini di Warner Chappell Music; Daniele Suraci di RTL 102,5; Paolo Giordano de “Il Giornale”; Pietro Casarini, Social Media Manager di Ligabue.com.
Un trionfo inaspettato per I Dei Degli Olimpo. Un’esperienza che hanno descritto appunto sul loro profilo Fb giorno per giorno, con un diario di viaggio da cui trapela ogni emozione. Di loro colpisce la semplicità, la genuinità con cui comunicano, con la simpatia, la schiettezza, la sincerità di un linguaggio diretto, che non lascia spazio a ogni minimo dubbio. Un subbuglio di stati d’animo contrastanti, un misto di paura, tensione, agitazione, quasi disperazione, messi a tacere dal fatto di lasciarsi trasportare dal suonare gli strumenti e dal canto; ma anche la soddisfazione e la gioia per quest’esperienza “enorme” almeno quanto Ligabue. “Non ci sono parole conosciute nel vocabolario italiano che possano descriverla. Bello. Un sogno. (È stato come ndr) Sentirsi una rockstar”. Onnipotenti come gli Dei che danno il nome al gruppo, eppure così terreni nel fotografare lo spettacolo e lo scenario che si è aperto loro davanti al sound-check: “Una meraviglia”. Parole di encomio non sono mancate ovviamente nei confronti del rocker di Correggio: “Luciano è una persona semplice, modesta e veramente gentile. Ci ha fatto i complimenti, incoraggiandoci ad andare avanti e chi siamo noi per non ascoltare un grande artista? Il suo concerto è stato uno spettacolo”. Tornando alla loro esibizione live di apertura, hanno più volte tenuto a ribadire che si è trattato di “Un sogno (che ndr) è stato realizzato […]. Grazie, ancora non riusciamo a crederci”. Dunque tutto perfettamente conforme allo stile di Liga: (onni)potenti come il rocker; tutto assolutamente rock, come direbbe Adriano Celentano per rimanere in tema, per questi quattro giovani tutti di soli 22 anni (tranne Emidio che ne ha addirittura 21, ‘uno’ in meno per citare il loro album). Naturale che siano alle stelle, al settimo cielo o forse dovremmo dire al settimo Olimpo.
“Sentire una folla di circa 80mila persone applaudire la tua musica –hanno commentato su FB- è la cosa più bella che ci sia. Meglio del sesso abbiamo concordato. Meglio di qualsiasi altra cosa. L’energia e la carica che ti danno tutte quelle persone è indescrivibile. Molti ci hanno chiesto: ‘ma che cosa avete provato?’. Tutto. Abbiamo provato di Tutto. Immaginate un fulcro di emozioni, anche discordanti, che vi invadono tutte insieme. Abbiamo provato quello ed è stato bellissimo. Si spera che si ripeterà un giorno, magari prossimo”.
“Stanchi, ma fomentatissimi”, come hanno scritto (sul loro profilo del social network) durante la preparazione a questa che è stata la loro occasione, forse la chance della vita, ma sempre carichi e appassionati. E non intendono fermarsi proprio ora che hanno avuto una possibilità del genere. Quando ricapita di suonare in un parco che è come uno Stadio (San Siro o L’Olimpico ad esempio), dove solo poche star e pochi ‘dei degli olimpo’ della musica entrano? Ad attenderli ora ci sono altri contest quali: Rock on Parade e quello laziale Musicultura. Ma non dimenticano anche i piccoli club e i centri di provincia da cui sono venuti: locali quali Easy-b Pub, Toro Seduto, Locanda Blues li hanno visti e li vedranno esibirsi live (proprio come altri big veri della musica hanno fatto in passato: pensiamo a Laura Pausini ad esempio, che dai pianobar con il padre ha iniziato la sua carriera). Li reclama, però, anche la loro terra, la loro Bracciano. Il sindaco, Armando Tondinelli, ha rivolto loro già un invito, affermando di aspettarli per un concerto-evento al loro ritorno. Uno spettacolo da programmare magari in occasione delle festività natalizie, come fecero ai tempi del liceo, quando sei anni fa si esibirono (appunto durante l’assemblea di Natale) davanti a docenti e compagni e fu già allora un tripudio di consensi. E poi arrivarono anche quelli ufficiali, con la vittoria al contest Lake Music Live. Sarebbe stato il primo di tanti successi che li avrebbe portati anche all’estero: alla Fête de la Musique a Parigi ad esempio (quale premio per il trionfo al Lake Music Live), dove suonarono il 21 giugno 2014. E in Francia sono tornati a distanza di due anni, a marzo 2016, per suonare all’Auditorium di Chateney – Malabry (città gemellata con Bracciano). Legati al mondo dei social, lo sono anche a quello dei talent: sono arrivati alle semifinali del Selection Day di Italia’s Got Talent. Tra l’altro hanno già all’attivo collaborazioni importanti che li avvicinano all’universo sanremese. Oltre ad aprire il concerto di Ligabue, nel settembre 2015 introdussero quello de i Kutso all’evento Primavalle…Mica L’Ultima. Come noto, i KuTso si classificarono secondi al Festival di Sanremo Giovani 2015 ed inoltre cantarono anche al Muso Music Festival ad Oriolo Romano (vicino alla Bracciano de I Dei Degli Olimpo ndr) poco prima.
Un livello già alto raggiunto che però non li dissuade dall’essere ragazzi umili e “normali”: sono tutti iscritti all’università, di cui tre alla Saint Louis College of Music di Roma.

Barbara Conti

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