sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Insegnanti insoddisfatti nonostante il Bonus
Pubblicato il 04-10-2016


insegnantiPer rifare la scuola, bisogna ripartire dagli insegnanti. Il Bonus da 500 euro per gli insegnanti verrà rinnovato anche per l’a.s 2016/2017 e nella prossima finanziaria saranno stanziati i fondi necessari per coprire tutte le spese. Il Piano triennale lanciato dal Miur prevede una formazione degli insegnanti in servizio obbligatoria e permanente, come previsto dalla legge Buona scuola. Ai 325 milioni per l’aggiornamento tout court si affiancano 1,1 miliardi della Carta del docente, altro strumento per lo sviluppo professionale del corpo insegnante. Saranno coinvolti tutti i docenti di ruolo, per un totale di 750.000, e si prevedono ‘azioni formative’ per l’intero personale scolastico, amministrativi compresi. La procedura per accedere sarà più o meno la stessa di quella prevista per il bonus di 500 euro per i diciottenni, utilizzabile solamente per i servizi disponibili sulla 18app. A tal proposito il MIUR ha annunciato che presto verranno sottoscritti degli accordi e delle convenzioni con Università ed enti di formazione privati al fine di ottimizzare l’utilizzo della carta.
Alla presentazione del Piano era presente anche Andreas Schleicher, direttore dell’ ‘education’ per l’Ocse, l’organizzazione dei paesi più sviluppati sul piano industriale, che ha affermato: “La qualità dell’istruzione non può mai prescindere da quella dei docenti. Proprio per questo le aspettative nei confronti degli insegnanti sono molto alte. Il sistema di istruzione deve porre la massima attenzione a come i docenti vengono reclutati, alla loro formazione iniziale, alla formazione in servizio, a come premiare i migliori, ma anche sostenere quelli che stanno cercando di migliorare”.
Domani sarà celebrata la giornata internazionale dell’insegnate promossa dall’UNESCO. In questa occasione ProntoPro.it ha voluto indagare sulla condizione dei docenti, scoprendo che più di uno su due (51%) si dichiara insoddisfatto perché ritiene che la sua professione sia sottovalutata e non opportunamente apprezzata a livello sociale. Ad essere più insoddisfatti sono gli insegnanti uomini (59,4%) e quelli residenti nel Centro Italia (54,5%).
La seconda parte dell’analisi di ProntoPro.it era dedicata alla diffusione della tecnologia a scuola; oggi la quasi totalità degli insegnanti utilizza strumenti tecnologici anche se, nella maggior parte dei casi (55,36%), si tratta di dispositivi base (il computer) e spesso piuttosto datati.
Le lavagne interattive (o LIM), fondamentali ad esempio nel moderno insegnamento delle lingue straniere, sono utilizzate da meno del 10% dei docenti, mentre solo il 7,14% degli insegnanti intervistati dichiara di avere in dotazione un tablet.

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