martedì, 25 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Intervento di Pia Locatelli sul Def
Pubblicato il 12-10-2016


Nella bozza della manovra di bilancio che ha illustrato ci sono molte cose che ci convincono. Ci convince la scelta di cercare la crescita puntando su maggiori investimenti pubblici, sul sostegno alle fasce più svantaggiate della popolazione con iniziative a sostegno della famiglia e alla perequazione delle pensioni più basse, sul rinnovo dei contratti pubblici che sono bloccati da sette anni, sul fondo di garanzia per il credito alle imprese e il ‘pacchetto competività’, sulla conferma del blocco dell’aumento dell’Iva.

Certo siamo tutti convinti che queste iniziative avrebbero avuto bisogno di maggiori risorse, ma la coperta come sappiamo bene tutti, è molto corta e già così qualche parte rimane tagliata fuori. Apprezziamo sotto questo punto di vista gli sforzi che vengono fatti per reperire risorse da una più efficace lotta all’evasione fiscale e dalla revisione dell’Ace, la tassa sulla ricapitalizzazione delle aziende e da una spending review che può ancora sicuramente fornire in futuro ulteriori margini di intervento.

Indubbiamente le difficoltà di sostenere lo sviluppo a fronte di un’economia che continua a crescere più lentamente di quella degli altri Paesi europei, non possono essere superate con un colpo di bacchetta magica e ci auguriamo che la crescita del Pil sia anche maggiore dell’1% atteso smentendo le perplessità espresse dall’Ufficio parlamentare di bilancio. Il timore che continuiamo a nutrire riguarda piuttosto la scelta di far crescere il deficit aumentando il debito pubblico che prima o poi dovrà essere ripagato e che costituisce forse il fardello maggiore che rallenta la crescita. Per questo siamo fiduciosi che il reperimento dei circa 7 miliardi mancanti per completare la manovra, non penalizzino la crescita, ma vadano piuttosto a incidere sugli sprechi e sulle rendite improduttive.

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