venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Viaggio nella destra europa.
L’Unione di Centro svizzera
Pubblicato il 10-10-2016


destra-svizzera-udcL’Europa va a destra? Viaggio tra le varie compagini politiche di destra ed estrema destra nei vari scenari politici nazionali. (11^ puntata)


Uno dei maggiori partiti di destra d’Europa è sicuramente l’Unione di Centro svizzera, primo partito della nazione dal 1999 e unica forza politica ad aver superato i 700.000 voti in un’elezione federale.

Seppure il partito non sia alleato con le altre formazioni politiche della destra europea, l’UDC rappresenta un punto di riferimento per le sue posizioni e per l’ampio consenso elettorale ottenuto negli ultimi decenni, arrivato al 29,5% alle elezioni dello scorso anno, e radicato soprattutto nei territori confinanti con il sud della Germania, dove la destra svizzera non ha difficoltà a superare il 40%.

L’Unione di Centro porta avanti da decenni un pensiero fortemente isolazionista che prevede anche la cessazione degli accordi con l’Unione Europea a riguardo della libera circolazione delle persone e l’indisponibilità ad accogliere nuovi migranti e richiedenti asilo, oltre a sostenere una forte campagna contro la diffusione dell’Islam nella nazione elvetica, che ha portato alla discussa legge anti-minareti del 2009. L’Unione di Centro fonde le idee conservatrici e liberali dei due storici partiti del centrodestra svizzero, il partito liberale e quello cristiandemocratico, tendendo molto spesso ad estremizzarne i concetti.

Anche il recente referendum in Ticino riguardo la disparità di trattamento fra lavoratori svizzeri e lavoratori frontalieri “Prima i nostri”, nasce dall’iniziativa della sezione ticinese dell’UDC e ne rappresenta una grande vittoria. Altra formazione politica a festeggiare la vittoria referendaria è stata la Lega dei Ticinesi.

La Lega dei Ticinesi nasce in Canton Ticino nel 1991, prendendo ispirazione dall’italiana Lega Nord, di cui molto ha in comune. Innanzitutto il carisma del fondatore e leader indiscusso, come Umberto Bossi, Giuliano Bignasca, ne è stato a capo per oltre 20 anni, fino al momento della sua scomparsa, nel marzo del 2013. Ma se il tentativo del senatore lombardo di far succedere alla guida del partito il figlio, ha preso una piega comica, Bignasca è riuscito a far rimanere in famiglia la Presidenza della Lega ticinese, passata dopo la sua morte nelle mani del fratello Attilio, mentre ricopre importanti cariche istituzionali anche il figlio Boris. Il partito è sempre riuscito ad entrare nel Parlamento federale svizzero e ha sfiorato il 30% alle elezioni cantonali del 2011, mentre nel 2015 è riuscito a confermarsi prima forza politica nonostante l’avanzata del Partito liberale locale. Nonostante i rapporti con l’italiana Lega Nord siano sempre stati ottimi, le politiche a discapito dei lavoratori frontalieri residenti in Lombardia, da sempre grande cavallo di battaglia dei leghisti del Ticino, hanno creato spesso motivo di imbarazzo nei rappresentanti del partito padano.

Come in Ticino, anche nel cantone di Ginevra nasce nel 2005 una Lega territoriale, pronta, come quella ticinese, a portare avanti a livello locale le battaglie dell’UDC, e in particolare a battersi contro l’immigrazione nel cantone. Il Movimento dei cittadini ginevrini ha la propria svolta nel 2011 quando riesce per la prima volta, grazie a poco più di 10.000 voti, ad entrare nel Parlamento svizzero.

Al momento, l’Unione di Centro, la Lega dei Ticinesi e il Movimento dei cittadini ginevrini detengono oltre un terzo dei seggi del Parlamento federale svizzero e sono le maggiori forze politiche in 18 dei 26 cantoni svizzeri.

I cittadini svizzeri torneranno alle urne il prossimo 27 novembre un referendum per accelerare i tempi di abbandono del nucleare da parte dello stato elvetico, mentre le prossime elezioni federali sono previste per il 2019.

Gianluca Baranelli

10 – Lussemburgo Pil da redord. Lussemburgo senza sorprese
9 – Germania. Dalla ex RDT, i voti alla destra oltranzista
8 – La destra in Europa. L’Olanda e il ruolo ambiguo di Wilders
7 – Belgio. Il terrorismo aiuta il radicalismo politico
6 – Destra. Il calderone francese dai neofascisti agli antisemiti
5 – Spagna, per i sondaggi stallo destinato a continuare
4 – Portogallo. Destre arginate dal ricordo di Salazar
3 – Dal Bnp a Ukip, gli inglesi così civili così di destra
2 – Irlanda, il Fine Gael prepara il bis al governo
1 – La destra in Europa. Anche in Islanda la crisi ha un costo

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