sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Lo strappo. Pizzarotti se ne va dal Movimento 5S
Pubblicato il 03-10-2016


EVIDENZA-Grillo-Pizzarotti-ParmaNel giorno del vertici tra Beppe Grillo, Davide Casaleggio e i senatori M5s, Pizzarotti se ne va definitivamente dal Movimento. Il sindaco di Parma dopo mesi di sospensione ha deciso di andarsene portandosi dietro compatto tutto il gruppo che forma la maggioranza in Municipio a Parma. “Sono sempre stato un uomo libero – ha detto in conferenza stampa – da uomo libero non posso che uscire da questo Movimento 5 Stelle, da quello che è diventato oggi e che non è più quello che era quando è nato”. “Non sono cambiato io, o i nostri ideali, è cambiato il M5s. E’ mancata la coscienza critica, l’ho esercitata solo io, e quindi vengo visto come disturbatore. In tante parti d’Italia siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire amministrare: vogliamo governare e poi non si dialoga con nessuno. Questo non vuol dire governare”.

“Io non credo – ha detto ancora Pizzarotti – nei partiti personali, non credo che ci sia il salvatore della patria, non lo può fare Renzi, Salvini, Berlusconi, non lo può fare nemmeno Grillo: è una sconfitta avere un capo politico, poi ci può essere persona rappresentativa, ma da soli non si va da nessuna parte”. “La parola movimento – ha aggiunto – è giusta perché è orizzontale. Si ha sempre avuto paura di darsi un’organizzazione, che non vuol dire una struttura verticistica, ma sapere chi chiamare quando devi fare qualcosa senza che nessuno si offenda. Sette anni fa a Firenze e al teatro Smeraldo ci si incontrava e ci si guardava in faccia, poi non lo si è più fatto. Forse per paura di togliere potere alla Casaleggio? Ma noi dobbiamo far crescere la Casaleggio o il Movimento?”.

Una decisione che non fa di certo bene al Movimento già alle prese con il caso Roma dove sono fioccate le prime querele. Quelle della Muraro a Renzi per diffamazione a causa degli “indebiti accostamenti fatti con l’inchiesta su ‘Mafia Capitale'”. L’avvocato Alessio Palladino, uno dei difensori della Muraro, ha depositato a piazzale Clodio l’atto.  “La mia assistita – dice il penalista – si è posta da tempo a disposizione degli inquirenti, ma speculare sulla sua vita privata o rappresentare fatti non veri è solo indice, a nostro parere, di una azione diffamatoria”. Quando la politica si trasferisce dalle istituzioni alle aule di tribunali non è mai un buon segno.

Come non è mai un buon segnale scaricare le responsabilità su chi c’era soprattutto quando l’esordio non è stato dei più brillanti dal punto di vista organizzativo. “La nostra attività di governo in questo primissimo periodo è stata dedicata alla verifica puntuale dei conti di Roma Capitale che non sono in ordine”. Ha detto in una conferenza stampa il sindaco Virginia Raggi. “Abbiamo iniziato a cercare tutte quelle economie di bilancio che potessero andare a sostenere i servizi che Roma deve erogare e che troppo spesso negli anni scorsi non è stata capace di supportare a causa di sprechi”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso di una conferenza stampa nella sede di un municipio.

Intanto in Aula Giulio Cesare è arrivata una interrogazione urgente della capogruppo del Pd in Campidoglio Michela Di Biase in cui si chiede alla sindaca di Roma Virginia Raggi dei chiarimenti. “Si apprendono allarmanti circostanze, riferite alla relazione che il Ragionerie Generale ha allegato alla propria lettera di dimissioni inviata alla sindaca Virginia Raggi in data 22 settembre”. Esordisce così l’interrogazione. Si chiede quindi alla sindaca e l’assessore al Bilancio che “riferiscano urgentemente su tutti gli aspetti della vicenda ed in particolare sui seguenti punti: squilibrio tra l’allineamento delle partite creditorie e debitorie con le società del Gruppo Roma capitale per oltre il valore assoluto il miliardo di euro; situazione delle casse capitoline; gli interventi che ritengono di approntare per affrontare le criticità segnalate dal Ragioniere generale”. Alla interrogazione si attende una risposta in Aula giovedì.

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