venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Maria Cristina Pisani
Una opportunità per partecipare da protagonisti al cambiamento
Pubblicato il 31-10-2016


Qualche giorno fa sono tornata nel liceo classico del mio meraviglioso paese, tra i banchi di scuola, gli stessi in cui mi sono diplomata, terrorizzata come quando il lunedì mattina alla prima ora avevamo versione di greco, ma felicissima di ripercorrere quei corridoi che hanno formato la mia vita. Il compito questa volta era un po’ più complesso, spiegare ai ragazzi le ragioni della riforma costituzionale. Una scelta scolastica saggia perché come ripete Marco da qualche parte in cielo, occorre sempre ‘conoscere per deliberare’.

In questi anni come portavoce del Psi mi sono spesso chiesta la ragione per cui la politica, le istituzioni sono e continuano a essere luoghi a noi lontani tanto da apparirci irraggiungibili. Io non ho mai nascosto la difficoltà che ho incontrato dentro e fuori il partito, tanto che ho pensato che probabilmente, come sempre è avvenuto nella mia vita, avrei dovuto compiere un percorso, una sorta di excursus honorum. E anche in questo anno di presidenza del Forum Nazionale dei Giovani ho dovuto indossare scarponi e scalare montagne altissime nonostante le ragioni per cui continuassi a battere i piedi non fossero le mie, ma quelle di una intera generazione.

I sondaggi ci dicono che i giovani sono tra i più convinti sostenitori del No forse perché hanno bisogno di  contestare un Paese che tende a invecchiarsi senza coltivarsi. Sia ben chiaro, avrebbero ragione a protestare contro tutto e tutti perché l’Italia è un paese a noi ostile,bloccato da logiche corporative, convenienze e blocchi di potere sempre identici e impenetrabili.

Ma non è questo il nostro strumento per rompere gli schemi, aprire spazi di opportunità, partecipare da protagonisti al cambiamento dell’Italia. Abbiamo un’occasione importante. Ci sono misure – nella riforma costituzionale – di cui godremo proprio noi: il superamento del bicameralismo perfetto obbligherà quei politici che poco ci piacciono ad adeguarsi a un nuovo assetto istituzionale più solido e stabile che aiuterà ad avere governi che durano finalmente il tempo di una legislatura; una politica con meno conflitti tra Stato e Regioni semplificherà il quadro burocratico per chi fa impresa e per chi lavora; una democrazia che arricchisce gli strumenti di democrazia diretta, come i referendum propositivi e le proposte di legge di iniziativa popolare, aprirà spazi di azione e di impegno civico per chiunque, anche per noi.

Per questo ragazzi, studiate, approfondite e se la riforma non dovesse convincervi votate pure No, ma non lasciatevi affascinare dalle storture di un Paese che in questi anni si è fermato avvolto da un inutile spirito di conservatorismo che ha travolto soprattutto noi. Per cambiare occorre coraggio, quel coraggio che ci appartiene e che votando Si sapremo ancora una volta dimostrare.

La nuova Costituzione sarà la Costituzione di tutti per la democrazia del XXI secolo italiano, i cui protagonisti politici e civici saremo soprattutto noi.

Maria Cristina Pisani

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