lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Michelle Obama, la vera ‘First’ Lady
Pubblicato il 14-10-2016


michelle-obamaUno dei migliori discorsi di questa campagna elettorale viene da Michelle Obama, che a Manchester (New Hampshire), ha tenuto uno dei più toccanti discorsi in favore della candidata dem alla presidenza Hillary Clinton.
Le stoccate maggiori, ovviamente, sono andate a Donald Trump e alle recenti dichiarazioni sessiste del candidato repubblicano: “In questa campagna stiamo consistentemente ascoltando un linguaggio offensivo e pieno d’odio nei confronti delle donne. Un linguaggio che è stato doloroso per così tanti di noi – non solo come donne, ma come genitori che provano a proteggere i propri figli e ad educarli affinché siano adulti premurosi e rispettosi. In questa elezione, noi abbiamo un candidato alla presidenza degli Stati Uniti che – durante l’intero corso della sua vita come nel corso di questa campagna – ha detto cose sulle donne che sono così scioccanti e così avvilenti, che io non ne ripeterò nessuna qui oggi. Questo è qualcosa che noi non possiamo ignorare, che non possiamo spazzare sotto il tappeto come un’altra semplice nota di disturbo di questa stagione elettorale”.
I discorsi sessualmente aggressivi di Trump, secondo la First Lady, sono segno di una crudeltà spaventosa, di gestione padronale da parte dell’uomo sulla donna. Un tuffo in un passato che sembrava finalmente superato.
E poi ancora: “troppe persone ci stanno trattando come se la nostra indignazione fosse esagerata e come se tali dichiarazioni fossero normali, soltanto la solita politica. Ma, New Hampshire, sia chiaro: questo non è normale. Questa non è la solita politica ma qualcosa di vergognoso. È intollerabile e non importa a quale partito si appartenga: Democratiche, Repubblicane, Indipendenti. Nessuna donna merita di essere trattata in questo modo. Nessuna merita questo tipo di abuso. Adesso è il tempo di alzarsi e dire: ‘quando è troppo è troppo’. Tutto ciò deve finire adesso.”
E quindi – nell’enfasi finale di un discorso sentito ed acclamato – ha chiesto ancora una volta di votare per Mrs. Clinton, rispolverando la richiesta di speranza troppo spesso domandata dal popolo statunitense in un momento così delicato: “la speranza è importante. Ci meritiamo un presidente che possa vedere questa verità in noi, un presidente che possa metterci insieme e tirare fuori il meglio di noi. Hillary Clinton sarà quel presidente”.

Giuseppe Guarino

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