domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensione al coniuge.
Ecco le novità
dopo la Consulta
Pubblicato il 05-10-2016


Sentenza della Corte Costituzionale n. 174/2016
PENSIONE AL CONIUGE SUPERSTITE: ULTIME NOVITA’

Con la sentenza n. 174 del 15 giugno 2016, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 18, comma 5, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito dalla legge del 15 luglio 2011, n. 111, che riduce l’aliquota percentuale della pensione a favore dei superstiti di assicurato e pensionato, nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiori a settanta anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a venti anni.

La suprema Corte ha rilevato che ogni limitazione del diritto alla pensione di reversibilità deve rispettare i principi di uguaglianza, ragionevolezza, nonché il principio di solidarietà che è alla base del trattamento pensionistico in esame.

Per effetto della sentenza n. 174 del 2016, la norma appellata cessa di trovare applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione senza travolgere le situazioni giuridiche divenute irrevocabili.

Sono state pertanto aggiornate in tal senso le procedure di calcolo, e con la Circolare n. 178 del 21 settembre 2016 sono state fornite alle strutture territoriali dell’Istituto opportune indicazioni in merito a:

domande di pensione ai superstiti giacenti e di nuova presentazione;
pensioni ai superstiti liquidate prima della sentenza n. 174 del 2016;
pensioni ai superstiti eliminate;
disposizioni procedurali inerenti le prime liquidazioni pensionistiche e le pensioni per le quali la riduzione è operante procedura di ricostituzione. Le posizioni interessate verranno ricostituite a livello centrale.

Per i terremotati dal sisma del 24 agosto
ASISTENZA FACILITATA AI SERVIZI INPS

L’Istituto, solidale con le popolazioni colpite dal sisma nell’agosto scorso, si è attivato per garantire agli abitanti di quei Comuni l’assistenza facilitata ai servizi. Da lunedì 19 settembre è operante il numero 07 36 29 42 51 riservato ai residenti dei Comuni colpiti dal sisma. Lo sportello telefonico è in funzione il lunedì e il mercoledì dalle 9:00 alle 12:30.

A partire dal 23 settembre, tutti i venerdì dalle ore 9:00 alle 12:30, è stato reso attivo uno sportello informativo nei locali del Comune di Acquasanta Terme, in piazza XX settembre n° 12, al secondo piano, nella sala consiliare.

Per il Comune di Amatrice, in collaborazione con Anpal e Inail, è inoltre previsto un servizio di assistenza per garantire ai cittadini l’accesso a tutti i servizi. A tale scopo da giovedì 22 settembre scorso è stata resa operante una struttura mobile attrezzata a uso ufficio, con personale specializzato, disponibile per accogliere coloro che necessitano di informazioni sulle prestazioni.

Al riguardo l’Ente ricorda, inoltre, le misure di emergenza poste in essere dall’Istituto per garantire la continuità dei pagamenti delle pensioni e delle altre prestazioni Inps. Nella fattispecie così riepilogate:
i pensionati che riscuotono in contanti possono ritirare la pensione presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale, fino al ripristino della funzionalità degli uffici postali inagibili. è sospeso il recupero dei debiti relativi a prestazioni Inps.
sono sospese le visite di revisione per i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali con rivedibilità (invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità).
 è sospesa la riscossione coattiva dei contributi previdenziali.

Per tutte le informazioni e le richieste di servizio i cittadini possono altresì rivolgersi all’apposito numero verde Inps 803 164 da telefono fisso oppure al numero 06 164 164 da rete mobile a pagamento secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico. Da segnalare in proposito che è stato espressamente prefigurato un canale preferenziale per cui le richieste provenienti dai residenti nei Comuni colpiti dal sisma vengono trattate dagli operatori in via prioritaria.

Sinergie post terremoto
INPS ANPAI E INAIL
Dal 21 settembre l’Inps è presente, in collaborazione con Anpal e Inail, presso il Comune di Amatrice con una stazione mobile attrezzata a ufficio.

Personale specializzato è pronto ad accogliere, il lunedì mercoledì e venerdì dalle 9:30 alle 15:30, coloro che necessitano di informazioni sulle prestazioni Inps, sulle misure a favore dei terremotati e su altri servizi istituzionali.

L’iniziativa è nata per garantire ai residenti dei Comuni colpiti dal sisma l’assistenza facilitata ai servizi, tenendo conto dello stato di emergenza, dei problemi legati alla viabilità delle strade e all’impossibilità di muoversi con mezzi propri per raggiungere la sede Inps.

Lavoro
ITALIA AL TOP IN UE PER DONNE
Quasi una donna su due in Italia nel 2015 pur essendo in età da lavoro era fuori dal mercato (45,9%) con un tasso di inattività di 20 punti superiore a quello degli uomini (25,9%), al top in Ue dopo Malta (27 punti). Il dato è contenuto in uno studio di Eurostat sulle persone al di fuori del mercato del lavoro che sottolinea come il tasso di inattività dipenda strettamente dal sesso, l’età e il livello di educazione. Ma il Rapporto si concentra anche sulla fascia di età tra i 25 e i 54 anni, ovvero il periodo in cui si dovrebbe essere più “attivi” sul mercato (come occupato o in cerca di impiego). In questa fascia di età si rafforzano le differenze di genere sull’inattività con appena l’8,6% di uomini inattivi in media Ue a fronte del 20,6% delle donne. In Italia la percentuale delle donne inattive tra i 25 e i 54 anni è del 34,1% (a poca distanza da Malta con il 34,2%) a fronte dell’11,4% in Slovenia e dell’11,6% in Svezia. Se poi si guarda al dato regionale si vede che le donne in età da lavoro inattive al Sud nel 2015 erano il 60,7% a fronte del 37,3% al Nord. L’Eurostat conferma anche l’alta percentuale di inattività tra i giovani in Italia. Se in Ue nel 2015 il 58,4% dei giovani tra i 15 e i 24 anni era fuori dal mercato del lavoro (né occupato né in cerca di impiego), la percentuale vola al 73,8% in Italia (31,5% in Olanda).

Periti industriali
INTRODURRE OBBLIGO FASCOCOLO DEL FABBRICATO

Dalla prevenzione del rischio sismico e da impianti elettrici non a norma, fino alla dispersione energetica e alla conoscenza complessiva del patrimonio abitativo. Per il Consiglio nazionale dei periti industriali, sono queste le quattro ragioni principali per dire sì all’introduzione del Fascicolo del fabbricato, rese recentemente noti a Milano in occasione dell’incontro ‘Italia casa sicura’. “Se infatti – si sostiene – si considerano i gravi incidenti che derivano dalle altre condizioni in cui versano gli immobili, è evidente come il tema assuma una dimensione globale che non può in alcun modo esser trascurata né più rinviata”. Il Cnpi propone, quindi, l’introduzione obbligatoria del Fascicolo in ‘caso d’uso’. In concreto, si tratta di: allegare il fascicolo obbligatoriamente in ogni atto di trasferimento della proprietà, di tipo oneroso o gratuito comprese le successioni; allegarlo agli atti di locazione al pari dell’attestato di prestazione energetica. E ancora: allegarlo alle attestazioni di agibilità o abitabilità alla conclusione dei lavori di costruzione, ristrutturazione, intervento conservativo e altro intervento che richiede la produzione di questa attestazione finale; depositare il Fascicolo in comune a corredo della dichiarazione di ultimazione dei lavori di manutenzione straordinaria e di edilizia libera. Inoltre, per favorirne l’introduzione si potrebbe ipotizzare un meccanismo di defiscalizzazione della spesa, nella forma della detrazione fiscale dei costi (anche in quota parziale) sostenuti dalle famiglie per la dotazione del fascicolo. “Siamo in un paese dove ci sono troppe emergenze e poca prevenzione – ha commentato il presidente del Cnpi, Giampiero Giovannetti- e per questo il Fascicolo deve diventare la pietra miliare della sicurezza e della qualità del patrimonio edilizio. Certo, non si può negare si tratti di un’operazione complessa ma con effetti, che al massimo in un trentennio, porteranno indubbi vantaggi anche economici”. “Con il Fascicolo, infatti, si potrà avere -ha chiarito- la piena consapevolezza dei livelli di rischio e di conseguenza programmare nel tempo le necessarie attività di adeguamento e di messa in sicurezza”. “Come organi ausiliari dello Stato -ha rimarcato Giovannetti- siamo pronti a mettere a disposizione della collettività questo patrimonio di competenze. Speriamo questa volta si comprenda davvero che l’appuntamento con il Fascicolo del fabbricato, e quindi con la prevenzione e la sicurezza, non sia più procrastinabile”.

Carlo Pareto 

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