sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensioni, Boeri contro il governo: “Non è credibile”
Pubblicato il 28-10-2016


Il presidente dell'INPS Tito Boeri durante la conferenza stampa per la firma della convenzione sui dati sulla rappresentanza sindacale, Roma, 16 marzo 2015. ANSA / LUIGI MISTRULLI

Il presidente dell’INPS Tito Boeri
ANSA / LUIGI MISTRULLI

Il Presidente dell’Inps Tito Boeri è critico verso il Governo per i provvedimenti adottati per la riforma delle pensioni. Parlando di welfare ha dichiarato: “Mi sembra che gli impegni del Governo non siano tanto credibili”. Poi prendendo ad esempio il caso degli esodati ha detto: “Non ci credo che l’ottava sia l’ultima salvaguardia per gli esodati. Ci avevano detto che sarebbe stata la settima, ma così non è stato e già sento il tam tam della nona” . Manifestando preoccupazioni per l’appesantimento delle casse del sistema previdenziale, ha affermato: ”speriamo che il prossimo anno si possa mettere in campo una strategia coerente”.
L’Osservatorio sul Casellario centrale dei pensionati dell’Inps al 31 dicembre 2015 ha rilevato che il 64,6% delle pensioni ha un importo mensile inferiore a 1.000 euro. La percentuale di pensionati con reddito al di sotto di questa soglia scende però al 39,6%, per la possibilità di cumulo di più trattamenti pensionistici. I pensionati delle regioni meridionali e delle isole percepiscono importi inferiori a quelli delle regioni settentrionali e centrali.
Nel Mezzogiorno il numero dei pensionati con redditi pensionistici sotto i 1.000 euro supera il 48% del totale, mentre nelle altre aree geografiche sono presenti per il 32% e il 36% rispettivamente al Nord e al Centro. Di contro, i pensionati che percepiscono importi tra 1.500 e 2.000 euro al Nord superano di oltre 7 punti percentuali quelli dal Mezzogiorno. Infine, i pensionati delle classi più alte, oltre i 2.000 euro mensili, residenti nel Mezzogiorno sono il 18%, contro il 24% e il 25% delle altre aree geografiche.
Le pensioni che superano i 1.500 euro è costituito da poco meno di 5 milioni di pensioni, pari al 21,6% del totale, Dall’analisi delle differenze tra redditi maschili e femminili si osserva che le classi di reddito pensionistico pensioni fino a 500 euro, rileva ancora l’Inps, sono circa 5.900.000 e rappresentano il 25,5% del totale; quelle tra 1.000 e 1.500 euro sono 3.159.808 pari al 13,7% del totale. Infine, l’insieme delle pensioni oltre i 1.500 euro mensili sono popolate molto di più da maschi che da femmine; infatti in tali classi i pensionati maschi rappresentano il 50,9% del totale dei maschi, mentre per le pensionate femmine l’analoga percentuale sul totale femminile scende sino al 28,6%.
Lo scorso anno la spesa pensionistica è stata di 280,2 miliardi di euro con un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. I trattamenti complessivi sono calati 23,1 milioni con una media di 1,4 per pensionato. Ciò significa che i pensionati beneficiari sono stati 16,2 milioni con un importo medio per trattamento pari 12.136 euro annui per prestazione. L’importo medio aumenta a 17.323 euro all’anno per i redditi pro-capite dovuto al cumulo delle prestazioni.
L’Inps ha sottolineato che nelle fasce di reddito più basse si concentrano le pensioni di tipo assistenziale rivolte alle persone più disagiate per motivi economici o fisici. A queste si aggiungono le pensioni ai superstiti che sono normalmente del 60% rispetto alla pensione percepita dal de-cuius. Poiché la maggior parte delle pensioni ai superstiti sono percepiti dalle pensionate, il fenomeno incide nel determinare l’importo medio delle pensioni più alto per gli uomini e più basso per le donne. Infatti l’importo medio dei redditi da pensione per i maschi ammonta ad euro 20.431, mentre per le femmine scende ad euro 14.543 sempre nel 2015.
Dopo le affermazioni di stamattina, Boeri corregge il tiro precisando: ”Mai detto e mai pensato che gli impegni del Governo sono poco credibili. Anzi, le osservazioni che in passato ho rivolto all’esecutivo le ho fatte proprio perché so che il Governo si impegna seriamente sui suoi piani. Oggi mi sono espresso unicamente sul tema delle salvaguardie”.
Al di là di ogni polemica, ad essere veramente preoccupati sono i pensionati con vaste fasce di pensioni che sono a livello di sussistenza e per la quantità di risorse accantonate per il pagamento delle pensioni.

Salvatore Rondello

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