sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Premio Sakharov a Nadia e Lamiya e a tutte le donne yazite
Pubblicato il 28-10-2016


Siamo molto contenti,anche perché siamo stati tra i primi a parlare delle ragazze yazide, a cui è stato assegnato ora il Premio Sakharov del parlamento europeo. Ce ne siamo occupati sull’Avanti on line e anche in altri giornali .

In particolare,dopo l’encomiabile iniziativa di Pia Locatelli (presidente della Commissione diritti umani della Camera) ,che ha invitato Nadia Murad per un’audizione  , facendo poi approvare dalla sua Commissione una mozione  che sollecita il riconoscimento del parlamento europeo del genocidio del popolo yazita. ,così come prescrive la Carta delle Nazioni Unite del 1948.

Vogliamo ricordare che Nadia Murad venne sequestrata ,all’età di 21 anni,dalle bande dell’Isis  e  ridotta in schiavitù,insieme ad altre 5000 donne e alcune migliaia di bambini yaziti (questi ultimi vengono addestrati come soldati e avviati a combattere e a torturare i nemici).

 Le donne vengono (ancora oggi) sistematicamente violentate e impiegate per i servizi più degradanti,con stupri individuali e di gruppo.  Sua madre, sei dei suoi fratelli e altri undici parenti sono stati assassinati,anche davanti agli occhi di Nadia . Il 3 agosto 2014,quando è stata rapita,ha raccontato la giovanissima yazita, hanno massacrato in un villaggio a nord dell’ Iraq (nella zona del Sinjar) oltre 5000 uomini,”facendo esplodere i templi e sequestrato oltre 6000 donne e bambini .” Prosegue Nadia: “Mi  trovavo in un gruppo di 150 ragazze e bambine,dai 9 ai 25 anni. Siamo state distribuite fra i combattenti del Daesh .Anche le bambine di 9 anni dovevano essere stuprate in pubblico e portate in giro come un trofeo. Poi Nadia è riuscita a fuggire ed ha raggiunto l’Europa,dove ora,come ambasciatrice di buona volontà dell’Onu,gira tutti i paesi per sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi sul genocidio del suo popolo : un popolo di circa 600 mila persone ,che vive tra l’Iraq e la Siria, da sempre perseguitato per la diversità della religione che professa ( preislamica,con elementi di giudaismo,cristianesimo,islam e zoroastrismo ) che , ovviamente, non è contemplata dal Corano “tra le religioni del Libro”.Ed è per questa ragione che i combattenti dell’Isis  si accaniscono contro questa popolazione ,superando largamente,in ferocia,la storica  persecuzione dei turchi.

 L’altra ragazza,Lamiya Aji Bashar,non aveva ancora diciotto anni  quando venne  catturata e schiavizzata due anni fa  dagli uomini dell’Isis. I suoi genitori riuscirono a pagare un riscatto per liberarla ,ma i suoi torturatori  la inseguirono per riprenderla prima che la ragazza raggiungesse una delle zone controllate dall’esercito iracheno. Nella fuga però è rimasta vittima dello scoppio di una mina ,che ha provocato la morte di due sue compagne e per un caso non è rimasta accecata. Alla fine,tra mille difficoltà, è riuscita a raggiungere la Germania,dove ha ritrovato altre  ragazze sfuggite alla schiavitù dei barbari fondamentalisti dell’Isis.

Il Premio Sakharov è molto importante perché rappresenta simbolicamente l’impegno dell’Europa per difendere i diritti umani in tutto il mondo,compresi quelli del popolo yazita che non gode sostegni e protezioni da parte di nessun paese. Infatti , le denunce al Tribunale penale internazionale non si contano più,ma questo organismo dell’Onu non ha i poteri per condurre una inchiesta approfondita per accertare ,non solo le responsabilità del genocidio,ma neppure  il numero delle vittime  dei massacri  di yazidi e di altre minoranze  etniche e religiose ( cristiani,curdi,ecc. ) per opera dei militanti del Daesh , perché  in quei territori la guerra non è mai cessata completamente e non si ha alcuna possibilità di accedere allo sterminato numero di fosse comuni  di militari e civili,comprese donne e bambini .

Aldo Forbice               

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Commenti all'articolo
  1. Gli orrori di questa orda sterminatrice non si contano più. Mi chiedo cosa sia l’ONU, me lo sono chiesta in altre occasioni, ma la sua riforma nel senso di diventare un organismo che, se non può agire direttamente, ALMENO abbia una vera autorità morale nel mondo, è urgentissima, mentre a malapena la maggior parte delle persone sa che esiste.

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