martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensioni, prima intesa. Governo e sindacati firmano verbale
Pubblicato il 12-10-2016


Previdenza

PENSIONI: SIGLATO VERBALE DI ACCORDO

Prima intesa sulle pensioni. Governo e sindacati hanno recentemente firmato un verbale sugli interventi sul sistema pensionistico. Nel testo di cinque cartelle, sono identificate le misure che saranno messe in campo nei prossimi tre anni, fra le quali l’Ape, l’intervento sui precoci e l’estensione e l’aumento della quattordicesima per i pensionati con i redditi più bassi.

Ecco, in breve sintesi, alcuni dettagli dell’intesa:

Uscita a 41 anni per precoci in difficoltà – Per chi ha lavorato 12 mesi effettivi, anche non continuativi, prima del compimento dei 19 anni l’uscita sarebbe anticipata a 41 anni di contributi se si appartiene alle categorie di lavoratori in difficoltà, come disoccupati senza ammortizzatori sociali, disabili e chi ha svolto attività gravose. Sarebbe quindi questa la soluzione trovata per i lavoratori precoci, che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età.

Assegno ‘minimo’ per accesso ad Ape – Per accedere all’Ape, l’anticipo pensionistico su base volontaria, bisognerà avere maturato una pensione “non inferiore a un certo limite”. E’ quanto si legge nel verbale d’incontro sottoscritto da sindacati e governo. Il limite minimo non è stato ancora identificato.

Quattordicesima estesa a 3,3 milioni di persone – La quattordicesima sarà estesa a 3,3 milioni di persone, ovvero ai pensionati con redditi complessivi personali fino 1.000 euro al mese. Si tratta quindi di quasi 1,2 milioni in più rispetto alla attuale platea di beneficiari. La cosiddetta quattordicesima adesso riconosciuta ai pensionati con redditi complessivi personali fino a 750 euro mensili sarà estesa anche a coloro che hanno redditi fino a mille euro al mese (2 volte il trattamento minimo). Per coloro, 2,2 milioni, che hanno già il beneficio l’importo sarà aumentato, ma non è ancora stato definito il rialzo in base agli scaglioni di contributi versati. Nel complesso per l’aumento di chi già riceve la somma aggiuntiva si spenderà il 30% dello stanziamento dedicato a questo capitolo.

I commenti – Sulle pensioni “si è fatto un buon lavoro, ma non è ancora concluso”. Così si è espresso il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine del tavolo sulle pensioni, spiegando come, in particolare, sia risultata positiva la distinzione tra lavori, privilegiando nell’uscita chi ha svolto attività più faticose. “I sei miliardi stanziati non sono sufficienti – ha detto il segretario Uil Carmelo Barbagallo – e non dimentichiamo gli esodati e il resto della piattaforma”. Si è fatto “un buon lavoro” ma “non è finito” e “si guarda alla stanziamento con la lente rivolta alla fase successiva”. Insomma, ha aggiunto, “la discussione continua”. “Dopo tanti anni i pensionati vedono un po’ di giustizia”. Questo il commento del segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine del tavolo al ministero del Lavoro. Questo, ha proseguito, non significa che “ci accontentiamo: la nostra piattaforma è nella nostra testa e nei nostri cuori”. Quindi per Furlan “il lavoro va avanti, restano ancora tante cose da fare”, ma quello appena conseguito “è un buon risultato”. Speriamo di acquisirne di migliori.

Inps a porte aperte

NUOVE PROCEDURE DI GARA SETTORE INFORMATICO

Prosegue l’operazione trasparenza ‘Inps a porte aperte’. La sezione è dedicata a migliorare il rapporto informativo tra Ente e cittadini, al di là degli obblighi prescritti dalla legge. L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di rendere più chiare le regole previste per la composizione e l’effettivo funzionamento dei maggiori fondi speciali gestiti dall’Istituto e di quelle categorie di lavoratori che usufruiscono di particolari regole contributive e previdenziali e nel contempo di rendere noti i principali meccanismi di funzionamento dall’Istituto. L’iniziativa fa parte di quell’operazione trasparenza annunciata dal presidente Inps, Tito Boeri, all’atto del suo insediamento. E’ stata recentemente pubblicata una scheda informativa sulle nuove procedure di gara Inps nel settore informatico. Il settore It è di rilevanza strategica per l’Istituto, rappresentando, ad oggi, circa il 35% delle spese di funzionamento complessive dell’intera struttura. Negli ultimi anni in questo comparto è stato realizzato un progressivo processo di razionalizzazione e accentramento che ha consentito il raggiungimento di rilevanti economie di scala, con risparmi strutturali nel settore, nell’ultimo triennio, pari ad oltre 200 milioni di euro (circa il 40% della spesa IT).

Viene inoltre costantemente privilegiata l’acquisizione di beni e servizi informatici tramite gli strumenti negoziali posti a disposizione da Consip (convenzioni, accordi quadro, sistemi dinamici ecc.), se disponibili. Storicamente, i fornitori di servizi informatici dell’Inps sono stati un gruppo ristretto di imprese. La più recente gara del settore informatico, pubblicata il 26 maggio 2016, è relativa all’acquisizione di Servizi di ‘Application Development and Maintenance (Adm)’, attraverso la quale verranno garantite le attività di manutenzione, gestione ed evoluzione del software applicativo dell’Istituto. E’ suddivisa in 7 lotti, per un importo complessivo a base d’asta di circa 360 milioni di euro (Iva esclusa) e durata contrattuale di 4 anni. Questa gara, rispetto alle precedenti, ha contenuti fortemente innovativi volti a favorire maggiore concorrenza e migliore qualità. In particolare, nella nuova procedura di gara è stato superato il vincolo dei lotti esclusivi.

Di conseguenza, mentre in precedenza un concorrente poteva aggiudicarsi un solo lotto, con la nuova gara è possibile per una società aggiudicarsi fino ad un massimo di due lotti; mentre nella precedente gara ognuno dei lotti era focalizzato o sulla tipologia di applicazioni o sulla architettura del sistema informativo, la nuova gara è impostata per domini applicativi legati ai servizi erogati (entrate e contributi, prestazioni pensionistiche e gestione del conto assicurativo, assistenza e sostegno al reddito); sono stati scorporati i progetti di innovazione di dimensioni e impatti rilevanti per i quali è stata prevista una specifica gara; I documenti di gara sono sottoposti ad un controllo preventivo dell’Autorità Anticorruzione. La gara rappresenta la prima procedura competitiva bandita dall’Istituto successivamente all’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti.

Sindacati edili

MORTI SUL LAVORO, SCIOPERO IL 7 NOVEMBRE

Un mese di assemblee, convegni, volantinaggi, iniziative di sensibilizzazione in tutti i territori e in tutti i cantieri, e il 7 novembre lo sciopero nazionale di un’ora degli edili per dire basta morti sul lavoro. E’ quanto hanno stabilito le segreterie nazionali Feneal-Filca-Fillea, che ancora una volta si mobilitano per chiedere più attenzione sul tema della sicurezza e salute sul lavoro a fronte di dati sempre più tragici e allarmanti su infortuni, morti e malattie professionali.”Per le costruzioni il bilancio provvisorio del 2016 è terribile, con un incremento delle vittime, ai primi di ottobre, di oltre il 27% rispetto al 2015″, fanno sapere le segreterie nazionali Feneal-Filca-Fillea, che proseguono: “A questo dato drammatico si aggiunge quello relativo alla media di età delle vittime: in particolare, è sconcertante il dato degli over 60, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno. Siamo in presenza di una vera e propria strage di nonni”.Per i sindacati, “occorre intervenire subito, rafforzare controlli e sanzioni, completare l’attuazione del decreto legislativo 81, anche con la costituzione della patente a punti”.”Lo sciopero -proseguono- serve a sensibilizzare su un tema che non può più passare in secondo piano e per questo chiediamo azioni precise per contrastare il lavoro irregolare e nero, causa di molti incidenti e di mancata applicazione delle regole”.

“Tra queste, è per noi fondamentale -spiegano i sindacati- ripristinare il Durc nella sua formula originaria e passare in breve tempo alla congruità, applicare il contratto edile a tutti i lavoratori in cantiere e rafforzare il ruolo degli enti bilaterali che attraverso i responsabili della sicurezza svolgono un lavoro indispensabile”.”Sul fronte pensionistico -aggiungono in conclusione- apprezziamo l’intesa raggiunta da governo e sindacato, ma occorre fare un passo in più affinché l’Ape agevolata si rivolga esplicitamente agli operai edili e permetta di accedere alla pensione in anticipo senza penalizzazioni a tutti quegli operai con pensioni inferiori ai 1.300/1.400 euro netti, il cui lavoro è sicuramente pesante e rischioso. Solo in questo caso si darà una risposta concreta alle migliaia di operai con più di 60 anni che ancora stanno sulle impalcature”. L’hashtag della mobilitazione è #ZeroInfortuni.

Confcommercio

INDICE DISAGIO SOCIALE SALE AD AGOSTO

Sale ad agosto l’indice del disagio sociale di Confcommercio. Il Mic -Misery Index Confcommercio- ad agosto 2016 si è attestato su un valore stimato di 18,8 punti, in aumento di un decimo di punto rispetto a luglio. Il contenuto incremento rilevato nell’ultimo mese è imputabile alla componente relativa ai prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto tornati a registrare una variazione positiva dopo sei mesi. Lo afferma in una nota Confcommercio. Il dato dell’ultimo mese ha proseguito la tendenza al peggioramento iniziata a marzo, mese in cui si era toccato il minimo da ottobre del 2011, contribuendo al deterioramento del clima di fiducia delle famiglie e a determinare comportamenti più prudenti delle famiglie in materia di consumi. Questo andamento è derivato da una stasi della disoccupazione estesa associata ad un progressivo rientro dalla deflazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, continua la nota.

Ad agosto il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,4%, invariato rispetto a luglio ed in diminuzione di un decimo di punto su base annua. Il numero di disoccupati è diminuito di 3mila unità rispetto al mese precedente e di 1.000 unità nei confronti di agosto 2015. Il numero di occupati è aumentato di 13mila unità rispetto al mese precedente e di 162mila nei confronti dello stesso mese del 2015. Sempre ad agosto le ore di Cig autorizzate hanno registrato un’ulteriore riduzione su base annua (-20,0%). A questa tendenza fa eccezione la Cig ordinaria il cui dato risente della progressiva ripresa delle attività amministrative di autorizzazione, anche dell’arretrato, dopo il blocco che aveva fatto seguito alla riforma degli ammortizzatori sociali, continua Confcommercio.

Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di Cig utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a Ula – siano diminuite di poche unità su base mensile e di 48mila su base annua. Gli scoraggiati hanno segnalato un contenuto incremento in termini congiunturali e una diminuzione di 21mila unità su base annua. Il combinarsi di queste dinamiche ha comportato la discesa di un decimo di punto del tasso di disoccupazione esteso, continua la nota. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,1% (-0,1% a luglio), conclude Confcommercio.

Carlo Pareto

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