domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Caos Psoe. Sanchez si dimette
Pubblicato il 01-10-2016


sanchez dimissioni

Si è dimesso dopo una intera giornata di trincea nella sede madrilena del Psoe il contestato segretario Pedro Sanchez, a seguito della bocciatura del Consiglio federale Psoe con 132 voti contrari e 107 a favore della sua mozione per celebrare un congresso straordinario anticipato da elezioni primarie in ottobre. Gli oppositori, guidati dai 17 membri della direzione socialista dimissionari chiedono che il partito sia ora guidato da una direzione provvisoria, un vero commissariamento, fino alla tenuta di un congresso nei prossimi mesi..

Sanchez, 44 anni, aveva assunto la guida dei socialisti spagnoli nel luglio del 2014, primo segretario eletto direttamente dai militanti mediante votazione segreta. Il segretario del partito era rimasto fermo fino all’ultimo nel mantenere la posizione di non consentire il voto di astensione dei deputati socialisti per permettere al leader dei popolari Mariano Rajoy di formare un governo di minoranza, ma è stato di fatto sfiduciato dai dirigenti del suo partito guidati da Susana Diaz leader del PSOE in Andalusia. La sua posizione oltranzista stava portando la Spagna verso alle terze elezioni in in meno di un anno. Contro la sua posizione i vecchi leader Psoe, gli ex premier Felipe Gonzalez e Jose Luis Rodriguez Zapatero avevano guidato la fronda contro Sanchez.

Nel corso della conferenza stampa indetta alle 21, Sanchez ha dichiarato che nella fase di commissariamento tutta la comunità socialista potrà contare sul suo appoggio leale.

La guerra senza esclusione di colpi fra i sostenitori dell’ormai ex segretario e la fronda dimissionario, esplode nel mezzo della infinita crisi politica spagnola, e dopo che nell’ultimo anno il Psoe ha subito ben cinque sconfitte storiche consecutive in altrettante elezioni sotto la guida di Sanchez.

Sara Pasquot

 

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